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Omicidio piccolo Leo: chiesto l’ergastolo per gli imputati

A giudizio con le accuse di omicidio volontario la madre e il convivente

Omicidio piccolo Leo: chiesto l’ergastolo per gli imputati
Cronaca Novara, 05 Marzo 2021 ore 16:20

Il bimbo di 20 mesi era arrivato morto all’ospedale “Maggiore” di Novara  la mattina del 23 maggio 2019

Richiesta di ergastolo per entrambi gli imputati nell’udienza di questa mattina, venerdì, in Corte d’Assise a Novara per l’omicidio del piccolo Leonardo Russo. Il bimbo di 20 mesi era arrivato morto all’ospedale “Maggiore” la mattina di giovedì 23 maggio 2019, dopo che gli operatori del 118 erano intervenuti nell’appartamento di corso Trieste a Novara, dove il bimbo viveva con la mamma Gaia Russo 22 anni, all’epoca e il suo convivente Nicolas Musi, 23 anni. Entrambi sono a giudizio con le accuse di omicidio volontario aggravato, lesioni e maltrattamenti in famiglia.

L’autopsia aveva però stabilito che il tipo di traumi e ferite riscontrate  sul corpo del bimbo non erano compatibili con una caduta casuale

Un’udienza quella di stamattina dove vi è stata la requisitoria del pubblico ministero Silvia Baglivo, che per Musi ha chiesto anche l’isolamento diurno di 18 mesi. Per l’accusa Musi è l’esecutore del delitto ma anche Gaia Russo sarebbe responsabile non avendo impedito la violenza e avendo fornito un alibi al compagno. Quella mattina di maggio  la coppia aveva dichiarato che il bimbo era caduto dal lettino. L’autopsia aveva però stabilito che il tipo di traumi e ferite riscontrate  sul corpo del bambino non erano compatibili con una caduta casuale.

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