Diretta da Ottavio Rena

Ospedale Maggiore, chirurgia toracica: nonostante il Covid operati 60 pazienti

ad oggi nessun paziente al controllo effettuato a 20 giorni dalle dimissioni ha contratto infezione sintomatica da Covid-19

Ospedale Maggiore, chirurgia toracica: nonostante il Covid operati 60 pazienti
Novara, 14 Maggio 2020 ore 06:34

Anche in tempo di Covid-19 è proseguita l’attivita’ della Chirurgia toracica dell’Aou di Novara: operati 60 pazienti in tutta sicurezza.

Ospedale Maggiore

Durante il periodo dell’emergenza Covid-19, in ottemperanza alle disposizioni del Ministro della Salute che indicava non differibili gli interventi chirurgici oncologici elettivi, presso la struttura Chirurgia toracica dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretta dal prof. Ottavio Rena sono stati operati 60 pazienti affetti da tumore toraco-polmonare; ad oggi nessun paziente al controllo effettuato a 20 giorni dalle dimissioni ha contratto infezione sintomatica da Covid-19, a dimostrazione dell’efficacia dei sistemi di protezione adottati.

Così il prof Rena

«Sin dai primi giorni dell’epidemia – spiega il prof. Rena – la Chirurgia toracica ha attivato in linea con le indicazioni nazionali, regionali e soprattutto aziendali specifici modelli organizzativi e logistici per tutelare dal contagio il paziente chirurgico e per scongiurare di sottoporre ad intervento pazienti Covid-19 positivi asintomatici con elevato rischio chirurgico. In particolare sono stati utilizzati sistemi di triage telefonico pre-ricovero, esecuzione di tampone naso-faringeo pre-ricovero, triage clinico all’accesso, divieto di accesso a famigliari e accompagnatori e obbligo di mascherina durante tutta la durata del ricovero».

I percorsi intraospedalieri Covid-free sono stati garantiti da apposito personale e attraverso accessi separati rispetto a quelli dei pazienti Covid; l’intervento è stato eseguito in spazi sanificati e da personale chirurgico, anestesiologico ed infermieristico provvisto dei dispositivi di protezione previsti dalla legge. Dopo le dimissioni ai pazienti operati è stato suggerito un atteggiamento di isolamento domiciliare precauzionale di quindici giorni. I pazienti sono stati riammessi in ambulatorio a controllo dopo quindici giorni circa dalle dimissioni dopo triage all’ingresso e sono stati ricontattati telefonicamente nelle settimane seguenti.
«L’applicazione tempestiva delle linee guida e dei percorsi aziendali per la protezione dal Covid-19 ha permesso ad oggi di evitare il contagio nel 100% dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per tumore toraco-polmonare – conclude il prof. Rena – Anche il paziente affetto da questa patologia oncologica in condizioni di adeguata sorveglianza può quindi essere sottoposto ad intervento chirurgico con rischi accettabili.

Il risultato è stato garantito grazie allo sforzo quotidiano del personale della Struttura Anestesia e rianimazione diretta dal prof. Francesco Della Corte e del personale infermieristico dei reparti di degenza e delle sale operatorie che nonostante l’emergenza in atto è riuscito a dedicare risorse al trattamento dei pazienti oncologici scongiurando il rischio del protrarsi delle liste d’attesa».

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