Otto anni e 2 mesi, in Appello, per il tentato omicidio di Cerano

Otto anni e 2 mesi, in Appello, per il tentato omicidio di Cerano
Cronaca 21 Settembre 2015 ore 16:41

NOVARA – Riforma parziale della sentenza di primo grado, questa mattina, lunedì 21 settembre, alla Corte d’Appello di Torino, per il processo di secondo grado nei confronti di Edmir Gjergji, albanese di 23 anni, reputato il presunto esecutore materiale del tentato omicidio del tunisino Jamil Sahli, avvenuto a Cerano, nel Novarese, il 23 novembre 2012, nella casa della vittima. Un’aggressione che il 23enne avrebbe compiuto, stando a quanto sostenuto dalla Procura novarese, su mandato della moglie del tunisino, un’italiana, difesa dall’avvocato Andrea La Francesca, già condannata a 8 anni, tanto in primo quanto in secondo grado e in attesa della fissazione del processo di Cassazione. Entrambi rigettano ogni addebito.

L’uomo, condannato a 10 anni lo scorso novembre a Novara, questa mattina, ha avuto uno sconto di quasi due anni. I giudici lo hanno condannato a 8 anni e 2 mesi. Il difensore del 23enne, l’avvocato Enrico Aina, è soddisfatto del risultato e annuncia comunque che farà ricorso in Cassazione. “Ci sono ancora molti aspetti da chiarire. Noi contestiamo soprattutto la premeditazione”.

mo.c.

Per saperne di più leggi l’articolo completo sul Corriere di Novara in edicola giovedì 24 settembre


NOVARA – Riforma parziale della sentenza di primo grado, questa mattina, lunedì 21 settembre, alla Corte d’Appello di Torino, per il processo di secondo grado nei confronti di Edmir Gjergji, albanese di 23 anni, reputato il presunto esecutore materiale del tentato omicidio del tunisino Jamil Sahli, avvenuto a Cerano, nel Novarese, il 23 novembre 2012, nella casa della vittima. Un’aggressione che il 23enne avrebbe compiuto, stando a quanto sostenuto dalla Procura novarese, su mandato della moglie del tunisino, un’italiana, difesa dall’avvocato Andrea La Francesca, già condannata a 8 anni, tanto in primo quanto in secondo grado e in attesa della fissazione del processo di Cassazione. Entrambi rigettano ogni addebito.

L’uomo, condannato a 10 anni lo scorso novembre a Novara, questa mattina, ha avuto uno sconto di quasi due anni. I giudici lo hanno condannato a 8 anni e 2 mesi. Il difensore del 23enne, l’avvocato Enrico Aina, è soddisfatto del risultato e annuncia comunque che farà ricorso in Cassazione. “Ci sono ancora molti aspetti da chiarire. Noi contestiamo soprattutto la premeditazione”.

mo.c.

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