Cronaca
Economia

Pandemia e lavoro: nel Novarese apprendistato di lavoro per 382 giovani

In tutta la Regione sono oltre 7200 i contratti avviati.

Pandemia e lavoro: nel Novarese apprendistato di lavoro per 382 giovani
Cronaca 04 Luglio 2020 ore 15:06

Nel territorio della provincia di Novara sono 382 i giovani che sono stati avviati a un contratto di apprendistato di lavoro recentemente.

Pandemia e lavoro: 382 contratti di apprendistato recenti nel Novarese

E' con una nota dalla Regione Piemonte che vengono diffusi i dati sui contratti di apprendistato professionalizzanti: solo nella provincia di Novara sono 382, e l'assessore regionale al lavoro Elena Chiorino ha espresso la sua soddisfazione. «Importante segnale di fiducia - ha detto - la strada che stiamo percorrendo con le nostre politiche attive è quella giusta: ora occorre proseguire in questa direzione».

In tutta la regione sono oltre 7200, per un investimento di 5milioni e mezzo di euro

Sono oltre 7.200 i giovani piemontesi, assunti recentemente con un contratto di apprendistato professionalizzante, che usufruiranno della formazione pubblica gratuita per le imprese. 82 le domande distribuite sul territorio regionale, oltre 5.200 le imprese coinvolte: nonostante l’emergenza Covid 19, Regione Piemonte investe con successo sulla crescita dell’occupazione, incentivando e agevolando le imprese ad assumere, attraverso questa particolare tipologia di contratto, giovani formati. L’investimento messo in campo e’ di 5,5 milioni di euro, utilizzati per finanziare alle imprese la formazione dei neo assunti. La forma contrattuale dell’apprendistato professionalizzante rappresenta uno dei migliori strumenti per assumere a tempo indeterminato giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, consentendo alle imprese anche di beneficiare di numerosi vantaggi, sia dal punto di vista contributivo che fiscale.

Il commento di Chiorino

«Questo risultato - spiega l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorinoconferma l’importanza delle politiche regionali di incrocio tra domanda e offerta di lavoro per tornare a crescere, senza cedere alle insostenibili e assistenzialistiche misure di chi vagheggia la decrescita che, per noi, e’ sempre infelice. La formazione e’ uno dei pilastri per chi non si arrende al declino occupazionale e questi risultati possono essere di esempio per chi ancora crede alla produzione, al lavoro e al rilancio occupazionale».

Dall’analisi della domanda di formazione, il settore manifatturiero resta quello con maggiori assunzioni (1754), seguito dal commercio all’ingrosso e riparazione autoveicoli (1488) e dalle attività di servizi di alloggio e ristorazione (1163).

Dal quadro territoriale emerge una equa distribuzione tra Città metropolitana di Torino (con 3683 apprendisti assunti in 2655 imprese) e il restante territorio regionale (con 3550 assunti in 2628 imprese, di cui 1591 assunti a Cuneo, 616 ad Alessandria, 382 a Novara, 353 ad Asti, 227 a Vercelli, 199 a Biella, 182 nel Verbano Cusio Ossola).

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