Ambiente ed ecologia

Partono da Novara le mascherine biodegradabili per contrastare l’inquinamento

I dispositivi di protezione individuale realizzati in bioplastica biodegradabile e compostabile.

Partono da Novara le mascherine biodegradabili per contrastare l’inquinamento
Novara, 26 Settembre 2020 ore 11:50

Mascherine biodegradibili per evitare di disperdere microplastiche e altri agenti inquinanti nell’ambiente: l’idea e la realizzazione è tutta novarese.

Da Novara la produzione di mascherine biodegradabili per salvare l’ambiente

Sono a tutti gli effetti mascherine chirurgiche, ma sono composte da materiali biodegradabili. E’ l’idea nata in seno all’industria Coccato&Mezzetti, in collaborazione con Novamont. Le mascherine sono prodotte a Galliate, e sono realizzate in Mater-Bi®, bioplastica biodegradabile e compostabile con la quale a Galliate vengono prodotti anche camici sanitari monouso e tute.

Mascherine prodotte su larga scala e promosse anche dal sindaco di Codogno

“Con l’inizio dell’anno scolastico – fanno sapere da Galliate – l’utilizzo di mascherine monouso aumenterà sensibilmente: si stima che se ne utilizzeranno circa 10milioni al giorno per la scuola e le attività collegate, 2miliardi di unità ogni anno! Dispositivi in massima parte non biodegradabili che dovranno essere smaltiti e che, se non correttamente eliminati, rischiano di rilasciare microplastiche e agenti inquinanti nell’ambiente. A sottolineare l’importanza di mascherine ecologiche a scuola è stato anche il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, che all’inaugurazione dell’anno scolastico ha annunciato la distribuzione di dispositivi biodegradabili come azione di sensibilizzazione. Insieme ai sindaci di molte altre città intervenuti alla manifestazione, Passerini ha indossato mascherine Promovita e ha avviato un dialogo costruttivo con la nostra azienda, che ha in progetto di realizzare anche dispositivi pediatrici per agevolare l’utilizzo a bambini e ragazzi”.

Il commento dell’amministratore delegato di Indudstria Coccato&Mezzetti

«Da mesi le mascherine abbandonate nell’ambiente, agli angoli delle strade, perfino sulle spiagge sono tristemente diventate una presenza abituale e inaccettabile – spiega l’amministratore delegato di Industria Coccato & Mezzetti, Fabiano Vittorio Coccato – Incrociando i dati dell’Ispra e diffusi da Legambiente si stima che in Italia vengano abbandonate circa 330mila mascherine al giorno, un rifiuto indifferenziato che dovrebbe invece essere conferito all’inceneritore. Già a febbraio, alla ripresa della produzione per l’emergenza Covid-19, eravamo consapevoli di fornire un contributo importante per la salvaguardia ambientale, realizzando un dispositivo di protezione certificato, sicuro, assimilabile alle mascherine chirurgiche, ma con il valore aggiunto della biodegradabilità. Questa peculiarità per noi faceva, e oggi più che mai, fa la differenza: sempre più persone si stanno accorgendo che le mascherine rappresentano anche una sfida ambientale e chiedono un prodotto sicuro ma anche rispettoso dell’e-cosistema».

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