Pendolari in bilico tra certezze e incognite

Pendolari in bilico tra certezze e incognite
14 Aprile 2015 ore 17:22

ARONA – I pendolari escono dall’incontro del tavolo tecnico tra Regione Lombardia, Regione Piemonte, Rfi, Trenord, Trenitalia (comparto Regionale Piemonte) dell’8 aprile con certezze e incognite. Per i viaggiatori della tratta Domodossola-Arona-Milano nessun rinnovamento in vista per quanto riguarda il parco rotabile, si dovranno accontentare dei cinque Vivalto ad oggi a disposizione. E’ quanto ha fatto sapere Trenord al Comitato pendolari nell’incontro dell’altro giorno con i suoi rappresentati Gianni Bertone, il vice presidente Lisa Tamaro, la tesoriera Anna Maria Casiraghi, i consiglieri Simona De Filippis e Silvano Iaconianni ricevuti a Milano nella sede di Regione Lombardia. Organizzato dal dirigente di Regione Lombardia Massimo Del’Acqua, aveva come programma l’analisi delle criticità delle tratte Domodossola Arona Milano e Arona Novara. Rassicurazioni sono arrivate da Trenord per quanto riguarda il materiale, informando che si stanno intrattenendo dei rapporti con Trenitalia per rendere più stringenti i controlli sulla pulizia dei treni. Sul fronte dei ritardi alcuni spiragli di luce, ma la strada è ancora lunga: «Abbiamo dato atto che nell’ultimo mese i ritardi si sono attestati sul 22% mentre nel mese di novembre hanno raggiunto la soglia del 60% – spiega Tamaro – Ci è stato spiegato che è stato costituito un team di lavoro per cercare di risolvere il problema. Sono già state individuate alcune criticità negli orari e nel sistema delle precedenze: tutte criticità che sia Trenord che Rfi si sono impegnate a risolvere in un breve tempo».

L’appuntamento di Expo è alle porte e il sistema ferroviario della tratta come si sta preparando? «Ci saranno 180 fermate giornaliere: Trenord insieme ad Rfi ha elaborato un piano di interventi che dovrebbe garantire la tenuta del sistema – spiega i presidente Gianni Bertone – Il Comitato naturalmente continuerà a monitorare la situazione». Nell’incontro si è parlato anche della linea Arona Novara: la puntualità su questa tratta è del 80% circa, a gennaio si è registrato l’84%. Gli occhi, sui treni che viaggiano da paese a paese, sono puntati anche sullo stato delle stazioni, di cui da un po’ di tempo il Comitato evidenzia condizioni di degrado: «A Rfi è stato comunicato che le stazioni sono in pessimo stato. Abbiamo provveduto a consegnare una relazione sui lavori che le singole amministrazioni hanno ritenuto essenziali per un maggiore decoro e sicurezza. Insieme a Rfi valuteremo la priorità dei singoli interventi anche in base alla disponibilità delle amministrazioni comunali e delle Regioni a contribuire economicamente agli interventi. In particolare, se i comuni contribuiranno alle spese, Rfi potrebbe lavorare in autonomia, senza chiedere contributi allo Stato. Per la stazione di Premosello Chiovenda la Regione Piemonte si è impegnata, insieme alla Regione Lombardia, a trovare una soluzione per cercare di far ripristinare alcune fermate a Premosello, almeno in fascia oraria serale, per il rientro da Milano – ha spiegato Anna Maria Casiraghi – E’ stato inoltre garantito un maggiore coinvolgimento del Comitato con incontri mirati». Per quanto riguarda il bonus di Regione Piemonte, solo con l’approvazione del bilancio si potrà capire esattamente quante risorse possono essere destinate al rimborso per i ritardi subiti dai pendolari nel corso del 2013 e del 2014. Per quanto riguarda il sistema futuro di erogazione del Bonus, la Regione Piemonte pensa ad un sistema simile a quello in vigore in Lombardia. Il discorso potrà essere contestualizzato solo dopo il 30 aprile, a bilancio approvato. 

Maria Nausica Bucci

ARONA – I pendolari escono dall’incontro del tavolo tecnico tra Regione Lombardia, Regione Piemonte, Rfi, Trenord, Trenitalia (comparto Regionale Piemonte) dell’8 aprile con certezze e incognite. Per i viaggiatori della tratta Domodossola-Arona-Milano nessun rinnovamento in vista per quanto riguarda il parco rotabile, si dovranno accontentare dei cinque Vivalto ad oggi a disposizione. E’ quanto ha fatto sapere Trenord al Comitato pendolari nell’incontro dell’altro giorno con i suoi rappresentati Gianni Bertone, il vice presidente Lisa Tamaro, la tesoriera Anna Maria Casiraghi, i consiglieri Simona De Filippis e Silvano Iaconianni ricevuti a Milano nella sede di Regione Lombardia. Organizzato dal dirigente di Regione Lombardia Massimo Del’Acqua, aveva come programma l’analisi delle criticità delle tratte Domodossola Arona Milano e Arona Novara. Rassicurazioni sono arrivate da Trenord per quanto riguarda il materiale, informando che si stanno intrattenendo dei rapporti con Trenitalia per rendere più stringenti i controlli sulla pulizia dei treni. Sul fronte dei ritardi alcuni spiragli di luce, ma la strada è ancora lunga: «Abbiamo dato atto che nell’ultimo mese i ritardi si sono attestati sul 22% mentre nel mese di novembre hanno raggiunto la soglia del 60% – spiega Tamaro – Ci è stato spiegato che è stato costituito un team di lavoro per cercare di risolvere il problema. Sono già state individuate alcune criticità negli orari e nel sistema delle precedenze: tutte criticità che sia Trenord che Rfi si sono impegnate a risolvere in un breve tempo».

L’appuntamento di Expo è alle porte e il sistema ferroviario della tratta come si sta preparando? «Ci saranno 180 fermate giornaliere: Trenord insieme ad Rfi ha elaborato un piano di interventi che dovrebbe garantire la tenuta del sistema – spiega i presidente Gianni Bertone – Il Comitato naturalmente continuerà a monitorare la situazione». Nell’incontro si è parlato anche della linea Arona Novara: la puntualità su questa tratta è del 80% circa, a gennaio si è registrato l’84%. Gli occhi, sui treni che viaggiano da paese a paese, sono puntati anche sullo stato delle stazioni, di cui da un po’ di tempo il Comitato evidenzia condizioni di degrado: «A Rfi è stato comunicato che le stazioni sono in pessimo stato. Abbiamo provveduto a consegnare una relazione sui lavori che le singole amministrazioni hanno ritenuto essenziali per un maggiore decoro e sicurezza. Insieme a Rfi valuteremo la priorità dei singoli interventi anche in base alla disponibilità delle amministrazioni comunali e delle Regioni a contribuire economicamente agli interventi. In particolare, se i comuni contribuiranno alle spese, Rfi potrebbe lavorare in autonomia, senza chiedere contributi allo Stato. Per la stazione di Premosello Chiovenda la Regione Piemonte si è impegnata, insieme alla Regione Lombardia, a trovare una soluzione per cercare di far ripristinare alcune fermate a Premosello, almeno in fascia oraria serale, per il rientro da Milano – ha spiegato Anna Maria Casiraghi – E’ stato inoltre garantito un maggiore coinvolgimento del Comitato con incontri mirati». Per quanto riguarda il bonus di Regione Piemonte, solo con l’approvazione del bilancio si potrà capire esattamente quante risorse possono essere destinate al rimborso per i ritardi subiti dai pendolari nel corso del 2013 e del 2014. Per quanto riguarda il sistema futuro di erogazione del Bonus, la Regione Piemonte pensa ad un sistema simile a quello in vigore in Lombardia. Il discorso potrà essere contestualizzato solo dopo il 30 aprile, a bilancio approvato. 

Maria Nausica Bucci

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