Covid-19

Pendolari novaresi: “Vogliamo pulizia e sanificazione dei treni”

Come fare a garantire le distanze di sicurezza a bordo?

Pendolari novaresi: “Vogliamo pulizia e sanificazione dei treni”
Novara, 03 Maggio 2020 ore 06:14

Da domani, lunedì 4 maggio, gran parte dei lavoratori potranno tornare nei luoghi di lavoro: molti di questi riprenderanno ad usare il treno.

Pendolari in viaggio

Ma come fare, soprattutto nei convogli stra-affollati della Domodossola-Milano, a rispettare il distanziamento sociale? Ricordiamo che gli stoici pendolari, spesso, non trovano nemmeno posto a sedere e sono costretti a viaggiare in piedi a stretto contatto con le altre persone. L’assessore ai trasporti della regione Lombardia Claudia Terzi ha chiesto a tutti i comitati di farle pervenire le possibili problematiche a cui si andrà necessariamente incontro. A risponderle anche Lisa Tamaro referente per la Domodossola-Arona-Milano.

Così Tamaro

“Vorrei segnalare alcune problematiche specifiche della nostra tratta. Innanzitutto questa nuova fase, dovrà necessariamente garantire il distanziamento degli utilizzatori dei treni pendolari. E’ quindi necessario mettere in campo tutta la flotta della Milano Domodossola riducendo il numero delle carrozze in alcuni orari per aumentarle in altre (significativamente per i treni 2152,2154 e 10406). Inoltre alcuni utenti mi segnalano che le proprie aziende, per evitare il sovraffollamento effettueranno entrate differenziate nelle diverse fasce orarie della giornata (con turni di lavoro dalle 14 alle 22) e che pertanto sarebbe necessario prevedere qualche treno in quella fascia. Per i nostri treni, che annoverano tra la flotta anche materiale quantomeno “vetusto”, vi è il problema del sistema di areazione che se non a norma con le nuove esigenze potrebbe essere veicolo di trasmissione del virus. Da ultimo ci sarebbe, non solo per la nostra tratta, da risolvere il problema del coordinamento tra treni e atm>.

Le richieste

Tutti i comitati lombardi hanno poi inviato una lettera alla Terzi nella quale, fra le altre cose, si dice che <è necessario che fin dai primi giorni della ripartenza sia disponibile il 100% di tutto il servizio ferroviario. In una situazione di rischio sanitario è importantissimo che venga assicurata la massima affidabilità e funzionalità dei treni e delle infrastrutture, in quanto la cancellazione o peggio un guasto in linea, possono avere drammatiche ripercussioni sulla prevenzione dei contagi. In particolare dovranno essere garantite pulizia e sanificazione. Trenord ha avuto due mesi di servizio con molti convogli fermi e sarebbe responsabilità gravissima se la manutenzione continuasse a essere insufficiente. Dovranno inoltre essere disponibili e gratuitamente a bordo treno e nelle stazioni tutti i dispositivi raccomandati dalle autorità sanitarie quali mascherine, guanti, gel disinfettante nonché gli appositi raccoglitori per rifiuti potenzialmente infetti. Siamo infine fermamente contrari all’iniziativa di “prenotazione” posto: è inattuabile e ingestibile sul trasporto locale. Qualora un qualche ente la volesse attuare dovrà essere in grado di dimostrare di essere perfettamente in grado di gestirla senza alcun costo e senza complicazioni a carico dei viaggiatori e senza che ciò diventi una barriera all’accesso al mezzo pubblico>.

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