Perizia contabile, al processo ‘Borgo Pulito’, per capire se i tassi d’interesse son stati usurari

Perizia contabile, al processo ‘Borgo Pulito’, per capire se i tassi d’interesse son stati usurari
Cronaca 05 Febbraio 2015 ore 11:54

NOVARA – Continua, in Tribunale a Novara, il processo legato all’operazione ‘Borgo Pulito’, inchiesta con cui nell’estate del 2011 i carabinieri avevano sgominato un presunto giro di usura ed estorsioni ai danni di imprenditori edili in difficile situazione economica, residenti soprattutto nell’Aronese.

In passato, per questa stessa vicenda, c’erano già state alcune sentenze. A processo, adesso, c’è chi, davanti al gup, è stato rinviato a giudizio. Nell’udienza di venerdì 30 gennaio, il Tribunale ha disposto una perizia contabile per verificare se i tassi di interesse sono usurari, come sostenuto dall’accusa (pm Giovanni Caspani). Gli imputati Pietro Raso (dagli inquirenti ritenuto presunto personaggio principale dell’inchiesta), Giuseppe Accardo, Francesco Maiuolo, Sergio Panariello e Giovanni Tocco rigettano le accuse: negano di aver chiesto interessi illegali. Sono tutti e cinque accusati di usura. Alla sbarra, per favoreggiamento (avrebbe fornito consigli ai suoi clienti, consigli che avrebbero superato i limiti della legalità), anche l’avvocato Giuseppe Ruffier. L’incarico al consulente sarà affidato all’udienza del 10 febbraio.

mo.c

NOVARA – Continua, in Tribunale a Novara, il processo legato all’operazione ‘Borgo Pulito’, inchiesta con cui nell’estate del 2011 i carabinieri avevano sgominato un presunto giro di usura ed estorsioni ai danni di imprenditori edili in difficile situazione economica, residenti soprattutto nell’Aronese.

In passato, per questa stessa vicenda, c’erano già state alcune sentenze. A processo, adesso, c’è chi, davanti al gup, è stato rinviato a giudizio. Nell’udienza di venerdì 30 gennaio, il Tribunale ha disposto una perizia contabile per verificare se i tassi di interesse sono usurari, come sostenuto dall’accusa (pm Giovanni Caspani). Gli imputati Pietro Raso (dagli inquirenti ritenuto presunto personaggio principale dell’inchiesta), Giuseppe Accardo, Francesco Maiuolo, Sergio Panariello e Giovanni Tocco rigettano le accuse: negano di aver chiesto interessi illegali. Sono tutti e cinque accusati di usura. Alla sbarra, per favoreggiamento (avrebbe fornito consigli ai suoi clienti, consigli che avrebbero superato i limiti della legalità), anche l’avvocato Giuseppe Ruffier. L’incarico al consulente sarà affidato all’udienza del 10 febbraio.

mo.c

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