Cronaca

Pianificava atti estremi a scopo eversivo: perquisizioni anche in Piemonte

Nelle province di Cuneo e Torino.

Pianificava atti estremi a scopo eversivo: perquisizioni anche in Piemonte
Cronaca 24 Gennaio 2021 ore 12:09

Alcune perquisizioni sono state condotte dalla Digos anche in Piemonte nell’ambito delle operazioni che hanno portato all’arresto di un giovane suprematista 22enne di Savona.

Perquisizioni anche in Piemonte per sgominare la rete di un suprematista negazionista

L’operazione della Digos di Genova e Savona dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo dell’Ucigos si è svolta anche in alcune province piemontesi, nell’ambito delle operazioni di indagine che hanno portato all’arresto di un 22enne di Savona con l’accusa di terrorismo. Il giovane aveva costituito una rete online e un’associazione con finalità terroristiche. Sono 12 le perquisizioni effettuate dalle forze dell’ordine nei confronti di persone vicine all’indagato nelle province di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo, oltre a Savona.

L’arresto nella notte tra il 21 e il 22 gennaio

Il giovane è stato arrestato a Savona, nella sua abitazione, nella notte tra il 21 e il 22 gennaio. Le operazioni sono partite da un’inchiesta che riguardava un minore, amico dell’arrestato e appartenente ai gruppi suprematisti.

Nello specifico i poliziotti – viene spiegato in una nota dalla Polizia di Stato –  hanno scoperto che il giovane, insieme a suoi coetanei, aveva costituito un’organizzazione denominata “Nuovo ordine sociale” di matrice nazionalsocialista, con lo scopo di reclutare volontari e pianificare atti estremi e violenti a scopo eversivo. Attraverso il web diffondeva documenti dal contenuto neonazista e antisemita, ispirandosi al circolo suprematista statunitense AtomWaffen Division e alle Waffen-SS naziste.

L’astio per le donne e i riferimenti agli atti di violenza estremi

In varie chat che teneva con altre persone con le medesime posizioni politiche – continuano dalla Polizia – il 22enne aveva più volte manifestato profondo astio nei confronti delle donne e di essere un “Incel” (termine inglese che deriva dalla contrazione delle parole “involuntary celibate” che contraddistingue le persone che hanno difficoltà trovare un partner sentimentale e sessuale e che si incontrano online in gruppi dedicati). Spesso faceva riferimento ad atti di violenza estrema anche sacrificando la propria vita.

Tra gli obiettivi azioni terroristiche ispirate a Utoya e Christchurch

Nei confronti online che il giovane aveva con gli altri appartenenti ai gruppi suprematisti erano stati dichiarati anche degli obiettivi concreti: il 22enne infatti aveva in mente di compiere azioni violente di matrice suprematista:

Inoltre, tra gli obiettivi dichiarati da lui stesso – concludono dalla Polizia di Stato – figurava anche il compimento di azioni terroristiche di matrice suprematista analoghe a quelle realizzate nel 2011 e nel 2019 rispettivamente a Utoya (Norvegia) e Christchurch (Nuova Zelanda).

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