“Più controlli nella zona dove sono stati trovati i fili di nylon”

“Più controlli  nella zona dove sono stati trovati i fili di nylon”
Cronaca 14 Agosto 2015 ore 22:13

GALLIATE - Non è stato rinvenuto nessun altro filo di nylon tirato nel sopralluogo di stamattina in zona Villa Fortuna a Galliate. Un giro di controllo effettuato dal personale del Parco del Ticino e dai Carabinieri dopo la segnalazione di un cittadino che nei giorni scorsi, mentre era a spasso col suo cane, aveva rinvenuto delle sottilissime strisce di nylon, forse lenze, su un sentiero in quell’area. Un episodio filmato e condiviso sui social che aveva creato grande allarme perché, come già successo altrove, quei fili avrebbero potuto essere delle trappole per ignari ciclisti.

“Il ritrovamento è avvenuto in una trasversale di terra battuta, un sentiero nella zona delle Lanche poco distante dalla Sette Fontane al di fuori del circuito delle ciclabili di competenza del Parco - spiega il Commissario del Parco, Marco Mario Avanza, presente stamattina al sopralluogo - Nell’area c’erano anche altri ostacoli, degli alberi sradicati, caduti però per gli ultimi temporali. Il filo usato era molto sottile ma comunque poteva risultare pericoloso, per questo l’episodio va oltre la bravata”. Le indagini per far luce su quanto avvenuto non si fermano: “Come Commissario - continua Avanza - ho l’obiettivo di garantire la massima sicurezza a chi vive il Parco, perciò ho chiesto che ci sia una maggiore presenza delle nostre guardie sul territorio di Galliate, compatibilmente con le ristrettezze dell’organico. In futuro, quando sarà completata la riorganizzazione degli enti parco, mi auguro che sia possibile implementare ancora di più questi servizi”. Si tratta comunque del primo episodio di questo tipo segnalato nel Parco del Ticino: “Non avevamo mai avuto sentore di niente del genere“ conclude Avanza.

l.pa.

  

GALLIATE - Non è stato rinvenuto nessun altro filo di nylon tirato nel sopralluogo di stamattina in zona Villa Fortuna a Galliate. Un giro di controllo effettuato dal personale del Parco del Ticino e dai Carabinieri dopo la segnalazione di un cittadino che nei giorni scorsi, mentre era a spasso col suo cane, aveva rinvenuto delle sottilissime strisce di nylon, forse lenze, su un sentiero in quell’area. Un episodio filmato e condiviso sui social che aveva creato grande allarme perché, come già successo altrove, quei fili avrebbero potuto essere delle trappole per ignari ciclisti.

“Il ritrovamento è avvenuto in una trasversale di terra battuta, un sentiero nella zona delle Lanche poco distante dalla Sette Fontane al di fuori del circuito delle ciclabili di competenza del Parco - spiega il Commissario del Parco, Marco Mario Avanza, presente stamattina al sopralluogo - Nell’area c’erano anche altri ostacoli, degli alberi sradicati, caduti però per gli ultimi temporali. Il filo usato era molto sottile ma comunque poteva risultare pericoloso, per questo l’episodio va oltre la bravata”. Le indagini per far luce su quanto avvenuto non si fermano: “Come Commissario - continua Avanza - ho l’obiettivo di garantire la massima sicurezza a chi vive il Parco, perciò ho chiesto che ci sia una maggiore presenza delle nostre guardie sul territorio di Galliate, compatibilmente con le ristrettezze dell’organico. In futuro, quando sarà completata la riorganizzazione degli enti parco, mi auguro che sia possibile implementare ancora di più questi servizi”. Si tratta comunque del primo episodio di questo tipo segnalato nel Parco del Ticino: “Non avevamo mai avuto sentore di niente del genere“ conclude Avanza.

l.pa.