Cronaca

Politica e favori: chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore Giuliano e altri 24

Politica e favori: chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore Giuliano e altri 24
Cronaca 07 Marzo 2016 ore 22:01

NOVARA - La Procura di Novara (pm Nicola Serianni) ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone nell’inchiesta che, nel 2014, ha coinvolto l’ex assessore e ora consigliere comunale a Palazzo Cabrino, Raimondo Giuliano (assistito dall’avvocato Claudio Bossi), e a altri 24. L’udienza preliminare è già stata fissata e calendarizzata al 26 maggio. I fatti finiti nell’inchiesta risalgono a maggio e giugno 2011, quando Giuliano, ex An, militava nelle fila del Pdl e si era ricandidato alle amministrative. Nella vicenda si parla di ‘voto di scambio’ e ‘atti contrari ai doveri d’ufficio’. Il politico avrebbe fatto una serie di promesse in cambio di voti. Presunti favori per una preferenza per le ultime comunali, peraltro perse dall’Amministrazione uscente di allora, quella del secondo mandato Giordano (con l’ultima parte che ha visto la Giunta guidata dal vicesindaco Moscatelli). Le presunte promesse avrebbero riguardato rinnovi di contratto, posti di lavoro, alloggi di edilizia residenziale, interessamenti per le situazioni più diverse. Tra le persone coinvolte la moglie di Giuliano (Antonella D’Alessio) e un suo collaboratore (Antonio Guatieri), oltre al super testimone nell’ambito dell’omicidio di Ettore Marcoli, Alessandro Cavalieri.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 10 marzo


NOVARA - La Procura di Novara (pm Nicola Serianni) ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone nell’inchiesta che, nel 2014, ha coinvolto l’ex assessore e ora consigliere comunale a Palazzo Cabrino, Raimondo Giuliano (assistito dall’avvocato Claudio Bossi), e a altri 24. L’udienza preliminare è già stata fissata e calendarizzata al 26 maggio. I fatti finiti nell’inchiesta risalgono a maggio e giugno 2011, quando Giuliano, ex An, militava nelle fila del Pdl e si era ricandidato alle amministrative. Nella vicenda si parla di ‘voto di scambio’ e ‘atti contrari ai doveri d’ufficio’. Il politico avrebbe fatto una serie di promesse in cambio di voti. Presunti favori per una preferenza per le ultime comunali, peraltro perse dall’Amministrazione uscente di allora, quella del secondo mandato Giordano (con l’ultima parte che ha visto la Giunta guidata dal vicesindaco Moscatelli). Le presunte promesse avrebbero riguardato rinnovi di contratto, posti di lavoro, alloggi di edilizia residenziale, interessamenti per le situazioni più diverse. Tra le persone coinvolte la moglie di Giuliano (Antonella D’Alessio) e un suo collaboratore (Antonio Guatieri), oltre al super testimone nell’ambito dell’omicidio di Ettore Marcoli, Alessandro Cavalieri.

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