Cronaca
Sicurezza

Polizia arresta due giovani per rapina nei confronti di un gruppo di ragazzi

I due hanno sottratto ai ragazzi un telefonino e del denaro contante

Polizia arresta due giovani per rapina nei confronti di un gruppo di ragazzi
Cronaca Novara, 27 Agosto 2022 ore 07:00

La Polizia di Stato ha condotto nei giorni scorsi una brillante operazione terminata con l'arresto di due giovani presunti rapinatori.

Arrestati due giovani

La Polizia di Stato di Novara ha tratto in arresto nei giorni scorsi L.A., 22 anni, di origini marocchine e residente a Borgomanero in quanto il 20 luglio, insieme ad un complice, T.O., di 19 anni, di Marano Ticino, si era reso responsabile di una rapina in centro, nei pressi di via XX settembre, ai danni di un gruppo di giovani ragazzi e a cui era stato sottratto un telefono cellulare e del denaro. Nello specifico, i due indagati, entrambi con precedenti di polizia e penali specifici, con la scusa di chiedere una sigaretta, avevano avvicinato uno dei ragazzi del gruppo. Utilizzando il rifiuto come pretesto, i due giovani avevano aggredito e rapinato le giovani vittime.

La chiamata alla Polizia

Immediatamente è stata dunque allertata la Centrale operativa della Questura che ha inviato sul posto due equipaggi della Squadra volante. Una volta presi contatti con le vittime, gli agenti si sono messi alla ricerca dei due soggetti, sulla base della descrizione da loro fornita. Poco tempo dopo, grazie anche al loro aiuto, uno degli autori del reato è stato rintracciato in zona stazione, mentre tentava di nascondersi in un’intercapedine di un garage ed è stato portato in Questura in stato di arresto. Il complice, invece, è riuscito a darsi alla fuga.

Le manette ai polsi del complice

Nei giorni successivi, gli agenti della Squadra Mobile si sono messi alla ricerca del complice e, in seguito allo sviluppo delle attività di indagine, con la visione di immagini di videosorveglianza e attività di monitoraggio del presunto responsabile del reato, si riusciva a risalire all’identità del secondo uomo. Per questo l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria che, viste le risultanze investigative e ritenendo sussistenti le esigenze cautelari, ne ha disposto l’accompagnamento in carcere.

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