Cronaca

Ponevano in affitto case vacanza fantasma, prendendosi i soldi: sette denunciati

Ponevano in affitto case vacanza fantasma, prendendosi i soldi: sette denunciati
Cronaca 29 Gennaio 2016 ore 17:57

CAMERI – Scoperta un’organizzazione dedita alla truffa informatica. Ben sette i denunciati. L’operazione è dei Carabinieri della Stazione di Cameri, nel Novarese.

Come spiega una nota dei militari, “la casa per le vacanze, affittata online con il desiderio di soggiornare a Riccione, era fantasma, ma i denari che 35 turisti, residenti in varie parti d’Italia, hanno versato nelle tasche di 7 truffatori, sei residenti a Napoli e uno a Firenze, erano veri”.

Per tutti è scattata la denuncia a piede libero per associazione a delinquere finalizzata alla truffa informatica. Dalle indagini è emerso che i sette, dopo aver inserito sul sito online www.subito.it l’affitto di un appartamento vicino al mare, trovati i vacanzieri interessati al luogo, li rassicuravano sulla serietà della proposta e, dopo aver ottenuto una caparra, variabile tra 100 e 400 euro, si rendevano irreperibili. 

Per gli sfortunati turisti, dopo vari  tentativi di rintracciare i presunti affittuari andati a vuoto, non rimaneva altro che denunciare la truffa. Proprio partendo da una denuncia presentata alla Stazione Carabinieri di Cameri, i militari hanno dato il via alle indagini telematiche, analizzando il flusso delle connessioni  ai provider usati per le connessioni internet, fino ad arrivare all’individuazione dell’Internet Protocol access (IP) del pc con il quale sono stati redatti gli annunci e le inserzioni. I dati così raccolti, incrociati con  l’analisi delle carte prepagate cui venivano versate le quote, dei cellulari e degli account del sito, hanno consentito di individuare una matrice comune a molte altre denunce per analoghi episodi, arrivando alla scoperta e all’identificazione dei truffatori. All’organizzazione, il trucco delle “casa fantasma” a Riccione ha fruttato complessivamente 14.000 mila euro. In corso ulteriori attività per accertare altre ipotesi di reato.

Monica Curino


CAMERI – Scoperta un’organizzazione dedita alla truffa informatica. Ben sette i denunciati. L’operazione è dei Carabinieri della Stazione di Cameri, nel Novarese.

Come spiega una nota dei militari, “la casa per le vacanze, affittata online con il desiderio di soggiornare a Riccione, era fantasma, ma i denari che 35 turisti, residenti in varie parti d’Italia, hanno versato nelle tasche di 7 truffatori, sei residenti a Napoli e uno a Firenze, erano veri”.

Per tutti è scattata la denuncia a piede libero per associazione a delinquere finalizzata alla truffa informatica. Dalle indagini è emerso che i sette, dopo aver inserito sul sito online www.subito.it l’affitto di un appartamento vicino al mare, trovati i vacanzieri interessati al luogo, li rassicuravano sulla serietà della proposta e, dopo aver ottenuto una caparra, variabile tra 100 e 400 euro, si rendevano irreperibili. 

Per gli sfortunati turisti, dopo vari  tentativi di rintracciare i presunti affittuari andati a vuoto, non rimaneva altro che denunciare la truffa. Proprio partendo da una denuncia presentata alla Stazione Carabinieri di Cameri, i militari hanno dato il via alle indagini telematiche, analizzando il flusso delle connessioni  ai provider usati per le connessioni internet, fino ad arrivare all’individuazione dell’Internet Protocol access (IP) del pc con il quale sono stati redatti gli annunci e le inserzioni. I dati così raccolti, incrociati con  l’analisi delle carte prepagate cui venivano versate le quote, dei cellulari e degli account del sito, hanno consentito di individuare una matrice comune a molte altre denunce per analoghi episodi, arrivando alla scoperta e all’identificazione dei truffatori. All’organizzazione, il trucco delle “casa fantasma” a Riccione ha fruttato complessivamente 14.000 mila euro. In corso ulteriori attività per accertare altre ipotesi di reato.

Monica Curino


 

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