Cronaca

Presunto giro d’usura a carico dei Di Giovanni: udienza aggiornata a lunedì

Presunto giro d’usura a carico dei Di Giovanni: udienza aggiornata a lunedì
Cronaca 11 Dicembre 2015 ore 10:10

NOVARA, 10 DIC – E’ stata aggiornata a lunedì 14 dicembre, alle 9,30, in Tribunale a Novara, l’udienza preliminare relativa all’operazione “Bloodsucker” (sanguisuga in lingua inglese), indagine che nel dicembre 2014 aveva permesso di sgominare un presunto giro di usura, che partiva da personaggi residenti nel Novarese, ma si articolava in tutta Italia, con vittime sino nel Veneto, nel Lazio, in Lombardia e in altre province del Piemonte. 14 le persone per cui la Procura, con il pm Ciro Caramore, chiede il rinvio a giudizio.

Diversi gli indagati presenti in aula e molti i famigliari ad attenderli all’esterno, nei corridoi di Palazzo Fossati.

All’epoca, per i fatti contestati, erano finiti in carcere per estorsione e usura alcuni appartenenti alla famiglia Di Giovanni di Romagnano Sesia.

Nell’udienza di stamani, giovedì 10 dicembre, sono state esaminate alcune eccezioni, tra cui quella di competenza territoriale per alcuni capi d’imputazione e sono state stralciate due posizioni, per le quali gli avvocati hanno chiesto il rito abbreviato (il giovane Giuseppe Di Giovanni, classe 1976, e Pietrolina Sergi). Il pm e la parte civile hanno prodotto alcuni documenti, per i quali le difese hanno chiesto il tempo per consultarli.

mo.c.

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola sabato 12 dicembre


NOVARA – E’ stata aggiornata a lunedì 14 dicembre, alle 9,30, in Tribunale a Novara, l’udienza preliminare relativa all’operazione “Bloodsucker” (sanguisuga in lingua inglese), indagine che nel dicembre 2014 aveva permesso di sgominare un presunto giro di usura, che partiva da personaggi residenti nel Novarese, ma si articolava in tutta Italia, con vittime sino nel Veneto, nel Lazio, in Lombardia e in altre province del Piemonte. 14 le persone per cui la Procura, con il pm Ciro Caramore, chiede il rinvio a giudizio.

Diversi gli indagati presenti in aula e molti i famigliari ad attenderli all’esterno, nei corridoi di Palazzo Fossati.

All’epoca, per i fatti contestati, erano finiti in carcere per estorsione e usura alcuni appartenenti alla famiglia Di Giovanni di Romagnano Sesia.

Nell’udienza di stamani, giovedì 10 dicembre, sono state esaminate alcune eccezioni, tra cui quella di competenza territoriale per alcuni capi d’imputazione e sono state stralciate due posizioni, per le quali gli avvocati hanno chiesto il rito abbreviato (il giovane Giuseppe Di Giovanni, classe 1976, e Pietrolina Sergi). Il pm e la parte civile hanno prodotto alcuni documenti, per i quali le difese hanno chiesto il tempo per consultarli.

mo.c.

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola sabato 12 dicembre