Cronaca

Prima vera udienza del processo Giacomini: in aula la segretaria, i finanzieri e un consulente tecnico

Prima vera udienza del processo Giacomini: in aula la segretaria, i finanzieri e un consulente tecnico
Cronaca 17 Febbraio 2016 ore 15:47

NOVARA - Dopo il parziale stop di luglio, quando un’eccezione preliminare aveva portato a un rinvio e alla calendarizzazione delle successive udienze, martedì, in Tribunale a Novara, è partito il processo sulla presunta maxi evasione fiscale, un totale tra i 100 e i 200 milioni di euro, della Giacomini, una storia emersa nello scontro per il controllo della spa cusiana, leader mondiale nel campo della rubinetteria.

Un processo che prevede di ascoltare una trentina di testimoni, oltre a consulenti tecnici (uno è stato escusso già martedì), altri esperti e gli stessi imputati. Davanti al pm Marco Grandolfo sono apparsi Corrado e Elena Giacomini, ex amministratori della società, e il fratello Andrea, accusati a vario titolo di reati fiscali tra cui false fatturazioni, dichiarazione infedele e fraudolenta dei redditi. Gli altri a processo sono Giulio Sgaria, consulente contabile di Baveno, Fabio Corbeglio di Gozzano, imprenditore in campo idraulico e la Giacomini spa in base alla legge sulla responsabilità delle persone giuridiche. Proprio la Giacomini spa è costituita anche parte civile.

Un’udienza che si è protratta sino a gran parte del pomeriggio e che ha fatto emergere, tra le testimonianze dei finanzieri e di una dipendente, una segretaria, i ‘segreti’ di famiglia: chiavette Usb con dati importanti che venivano nascoste, documenti e casse con nomi fatti da acronimi, che, con le prime visite dei finanzieri, si sarebbe deciso di distruggere. Prossima udienza venerdì.

mo.c.


NOVARA - Dopo il parziale stop di luglio, quando un’eccezione preliminare aveva portato a un rinvio e alla calendarizzazione delle successive udienze, martedì, in Tribunale a Novara, è partito il processo sulla presunta maxi evasione fiscale, un totale tra i 100 e i 200 milioni di euro, della Giacomini, una storia emersa nello scontro per il controllo della spa cusiana, leader mondiale nel campo della rubinetteria.

Un processo che prevede di ascoltare una trentina di testimoni, oltre a consulenti tecnici (uno è stato escusso già martedì), altri esperti e gli stessi imputati. Davanti al pm Marco Grandolfo sono apparsi Corrado e Elena Giacomini, ex amministratori della società, e il fratello Andrea, accusati a vario titolo di reati fiscali tra cui false fatturazioni, dichiarazione infedele e fraudolenta dei redditi. Gli altri a processo sono Giulio Sgaria, consulente contabile di Baveno, Fabio Corbeglio di Gozzano, imprenditore in campo idraulico e la Giacomini spa in base alla legge sulla responsabilità delle persone giuridiche. Proprio la Giacomini spa è costituita anche parte civile.

Un’udienza che si è protratta sino a gran parte del pomeriggio e che ha fatto emergere, tra le testimonianze dei finanzieri e di una dipendente, una segretaria, i ‘segreti’ di famiglia: chiavette Usb con dati importanti che venivano nascoste, documenti e casse con nomi fatti da acronimi, che, con le prime visite dei finanzieri, si sarebbe deciso di distruggere. Prossima udienza venerdì.

mo.c.


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