Novara

Primo importante intervento nella nuova sala elettrofisiologica al Maggiore

Utilizzato per la prima volta in Piemonte un particolare dispositivo.

Primo importante intervento nella nuova sala elettrofisiologica al Maggiore
Cronaca Novara, 04 Marzo 2021 ore 06:40

Lunedì si è svolto presso la nuova Sala di Elettrofisiologia, da poco completata con un angiografo di ultima generazione e dotato della tecnologia più avanzata, del Dipartimento toraco-cardio-vascolare dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretto dal prof. Giuseppe Patti, un nuovo e delicato intervento chirurgico su un giovane paziente di 24 anni.

La malattia

Il paziente, affetto da una grave bradicardia congenita, era portatore da 19 anni di uno stimolatore all’interno del cuore, in grado di mantenere un ritmo cardiaco costante e regolare, stimolatore che era ormai in fase di scarica e con l’elettrodo malfunzionante. L’equipe, composta dal dott. Gabriele Dell’Era, responsabile della Struttura semplice di elettrofisiologia, e dal dott. Stefano Porcellini, ha dapprima rimosso il vecchio stimolatore, procedendo con appositi strumenti ad estrarre completamente l’elettrodo danneggiato.

Dispositivo mai usato in Piemonte

Si è quindi proceduto, con l’ausilio di un dispositivo mai utilizzato in precedenza in Piemonte, all’impianto di un nuovo pace-maker caratterizzato da cateteri impiantati in una specifica e particolare regione del cuore per garantire una stimolazione cardiaca più fisiologica ed una più naturale convivenza del paziente con lo strumento che lo mantiene in vita. L’intervento si è svolto grazie al supporto dell’equipe della Cardiochirurgia guidata dal dott. Giovanni Casali, oltre che dell’equipe anestesiologica, infermieristica e dei perfusionisti.

«Grazie a questi interventi innovativi - ha sottolineato il prof. Patti - la Cardiologia dell’Aou di Novara conferma sempre più il suo ruolo di centro di riferimento per il tutto il quadrante nord-orientale del Piemonte, in grado di fornire le tecniche maggiormente all’avanguardia volte alla cura dei pazienti che soffrono di tutte le patologie cardiache».