Processo per il troppo rumore al bar Coccia: condanna a 9 mesi per l’allora proprietario

Processo per il troppo rumore al bar Coccia: condanna a 9 mesi per l’allora proprietario
06 Febbraio 2015 ore 20:24

NOVARA – Nove mesi di reclusione con la condizionale per Mario Berti, ex proprietario del bar Coccia e 30 giorni di arresto per un suo dipendente, Giacomo Bellandi. Si è chiuso così, oggi venerdì 6 febbraio, in Tribunale a Novara, il processo relativo alla vicenda che, pur se indipendente dall’inchiesta Giordano e con la quale nulla ha a che fare, ne è stata la genesi.

I due erano alla sbarra con le accuse di ‘disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone’ (articolo 659 del codice penale) e per ‘mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice’ (articolo 388). Berti (difeso dall’avvocato Renzo Inghilleri) è stato condannato per il 388 e il primo comma del 659, che riguarda indistintamente ‘chiunque, con schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, disturba le occupazioni o il riposo delle persone’. E’ stato, invece, assolto per il secondo comma del medesimo reato, che sanziona, a determinate condizioni, le condotte rumorose poste in essere da chi per professione o mestiere svolge delle attività, per loro natura, rumorose’. Bellandi (assistito dall’avvocato Paolo Mastrosimone) assolto per tutto, tranne per il primo comma del 659. Il processo ha riguardato il troppo schiamazzo che sarebbe stato provocato dal bar Coccia tra il 2009 e il 2010.

NOVARA – Nove mesi di reclusione con la condizionale per Mario Berti, ex proprietario del bar Coccia e 30 giorni di arresto per un suo dipendente, Giacomo Bellandi. Si è chiuso così, oggi venerdì 6 febbraio, in Tribunale a Novara, il processo relativo alla vicenda che, pur se indipendente dall’inchiesta Giordano e con la quale nulla ha a che fare, ne è stata la genesi.

I due erano alla sbarra con le accuse di ‘disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone’ (articolo 659 del codice penale) e per ‘mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice’ (articolo 388). Berti (difeso dall’avvocato Renzo Inghilleri) è stato condannato per il 388 e il primo comma del 659, che riguarda indistintamente ‘chiunque, con schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, disturba le occupazioni o il riposo delle persone’. E’ stato, invece, assolto per il secondo comma del medesimo reato, che sanziona, a determinate condizioni, le condotte rumorose poste in essere da chi per professione o mestiere svolge delle attività, per loro natura, rumorose’. Bellandi (assistito dall’avvocato Paolo Mastrosimone) assolto per tutto, tranne per il primo comma del 659. Il processo ha riguardato il troppo schiamazzo che sarebbe stato provocato dal bar Coccia tra il 2009 e il 2010.

Parte civile sono l’avvocato Ignazio Pagani e altri residenti nella zona, rappresentati dall’avvocato Vittorio Cocito. Per loro un risarcimento del danno di 4mila euro ciascuno e 20mila per la moglie dell’ingegner Pagani. Gli avvocati, tanto Inghilleri quanto Mastrosimone, preannunciano appello. La sentenza dopo un’ora di camera di consiglio.

Monica Curino

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara di sabato 7 febbraio

 

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