Processo per sfruttamento della prostituzione: mancano ancora le vittime

Processo per sfruttamento della prostituzione: mancano ancora le vittime
12 Gennaio 2015 ore 11:12

NOVARA – Un altro slittamento, in Tribunale a Novara, per il processo che vede alla sbarra, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, un cinquantenne novarese, G.P., difeso dall’avvocato Enrico Faragona.

Per la terza volta, infatti, le presunte vittime non sono state rintracciate e non sono, pertanto, comparse all’ultima udienza, che si è svolta a Palazzo Fossati venerdì mattina. Così si è giunti a un ulteriore rinvio. La prossima udienza è fissata al 24 aprile di quest’anno.

 

NOVARA – Un altro slittamento, in Tribunale a Novara, per il processo che vede alla sbarra, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, un cinquantenne novarese, G.P., difeso dall’avvocato Enrico Faragona.

Per la terza volta, infatti, le presunte vittime non sono state rintracciate e non sono, pertanto, comparse all’ultima udienza, che si è svolta a Palazzo Fossati venerdì mattina. Così si è giunti a un ulteriore rinvio. La prossima udienza è fissata al 24 aprile di quest’anno. La vicenda era emersa nel marzo di sette anni fa, quando due ex dipendenti, madre e figlia tedesche, avevano presentato ai militari una denuncia per furto nella loro casa di Lesa. Occasione in cui avevano anche riferito di minacce per lavorare sulle strade di Novara e Paruzzaro. Sinora non sono mai state rintracciate dagli inquirenti. Il 50enne rigetta ogni addebito sin dall’inizio della vicenda.

mo.c.

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