Cronaca

Procreazione assistita, Galliate è leader

Procreazione assistita, Galliate è leader
Cronaca 17 Novembre 2016 ore 15:36

Il Centro di Procreazione Assistita dell'ospedale Maggiore di Novara diventa di secondo livello. Dal 10 ottobre nella sede di Galliate dell'azienda ospedaliera è infatti possibile eseguire tecniche di fecondazione anche di secondo e terzo livello, che richiedono laboratorio biologico e sala operatoria. È la prima struttura del genere in Piemonte al di fuori di Torino. Fino a pochi giorni fa le coppie del territorio, per cui erano necessarie  procedure più complesse dell'inseminazione artificiale, si rivolgevano d'abitudine nel capoluogo piemontese, a Milano o addirittura all'estero.

"È il coronamento di un progetto regionale cominciato 10 anni fa - spiega il direttore generale del Maggiore, Mario Minola - ed è un ulteriore traguardo di eccellenza per la struttura di Ostetricia e Ginecologia". Attrezzature d'avanguardia e una equipe multidisciplinare  (composta da ginecologi, infermieri, osterica, biologo, psicologo, endocrinologo, andrologo e anestesista) sono il fiore all'occhiello della nuova struttura che implementa gli ambulatori per la sterilità di coppia già presenti a Galliate dal 2009. "Con l'inaugurazione di oggi mi sento di aver raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posto al mio arrivo a Novara 23 anni fa - commenta Nicola Surico, direttore della Struttura di Ginecologia e Ostetricia - Saremo riferimento per tutto il Piemonte Orientale ma anche per la zona a noi limitrofa della Lombardia perché ora offriamo tutte le possibili prestazioni tranne la donazione di gameti, possibile in Italia solo attraverso la collaborazione con centri esteri". Il personale del Centro è tutto interno all'Ospedale, tranne il biolologo specializzato Gabriele Dalmaso. "Molti sono ex studenti, a dimostrazione che qando università e ospedale si mettono insieme i risultati sono sempre eccellenti" sottolinea Giorgio Bellomo, preside della Scuola di Medicina dell'ateneo del Piemonte Orientale.

Per accedere al Centro di Procreazione Assistita è sufficiente l'impegnativa del medico di base o di uno specialista. Al momento la lista d'attesa è di un paio di mesi. "Prima proponiamo un colloquio alla coppia e poi si procede alla scelta della tecnica più adatta- spiega la dottoressa Elisabetta Fortina, responsabile della struttura - Il centro è piccolo e le pazienti apprezzano proprio l'ambiente familiare e il fatto di non sentirsi trattate da numeri come avviene nei grandi ospedali". Così come è molto apprezzata la possibilità di eseguire le procedure più invasive sotto completa sedazione.

l.pa.

Il Centro di Procreazione Assistita dell'ospedale Maggiore di Novara diventa di secondo livello. Dal 10 ottobre nella sede di Galliate dell'azienda ospedaliera è infatti possibile eseguire tecniche di fecondazione anche di secondo e terzo livello, che richiedono laboratorio biologico e sala operatoria. È la prima struttura del genere in Piemonte al di fuori di Torino. Fino a pochi giorni fa le coppie del territorio, per cui erano necessarie  procedure più complesse dell'inseminazione artificiale, si rivolgevano d'abitudine nel capoluogo piemontese, a Milano o addirittura all'estero.

"È il coronamento di un progetto regionale cominciato 10 anni fa - spiega il direttore generale del Maggiore, Mario Minola - ed è un ulteriore traguardo di eccellenza per la struttura di Ostetricia e Ginecologia". Attrezzature d'avanguardia e una equipe multidisciplinare  (composta da ginecologi, infermieri, osterica, biologo, psicologo, endocrinologo, andrologo e anestesista) sono il fiore all'occhiello della nuova struttura che implementa gli ambulatori per la sterilità di coppia già presenti a Galliate dal 2009. "Con l'inaugurazione di oggi mi sento di aver raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posto al mio arrivo a Novara 23 anni fa - commenta Nicola Surico, direttore della Struttura di Ginecologia e Ostetricia - Saremo riferimento per tutto il Piemonte Orientale ma anche per la zona a noi limitrofa della Lombardia perché ora offriamo tutte le possibili prestazioni tranne la donazione di gameti, possibile in Italia solo attraverso la collaborazione con centri esteri". Il personale del Centro è tutto interno all'Ospedale, tranne il biolologo specializzato Gabriele Dalmaso. "Molti sono ex studenti, a dimostrazione che qando università e ospedale si mettono insieme i risultati sono sempre eccellenti" sottolinea Giorgio Bellomo, preside della Scuola di Medicina dell'ateneo del Piemonte Orientale.

Per accedere al Centro di Procreazione Assistita è sufficiente l'impegnativa del medico di base o di uno specialista. Al momento la lista d'attesa è di un paio di mesi. "Prima proponiamo un colloquio alla coppia e poi si procede alla scelta della tecnica più adatta- spiega la dottoressa Elisabetta Fortina, responsabile della struttura - Il centro è piccolo e le pazienti apprezzano proprio l'ambiente familiare e il fatto di non sentirsi trattate da numeri come avviene nei grandi ospedali". Così come è molto apprezzata la possibilità di eseguire le procedure più invasive sotto completa sedazione.

l.pa.