Protesta pacifica donando il sangue

Protesta pacifica donando il sangue
Cronaca 24 Agosto 2015 ore 15:56

NOVARA - La testimonianza del proprio sostegno ai prigionieri politici sikh in India e allo stesso tempo un gesto di solidarietà verso la città che li ha accolti. Le persone di religione sikh dell’associazione Gurudwara Singh Sabha di Novara (con sede alla cascina Bella Gioia di Lumellogno) hanno deciso di iniziare a donare il sangue rivolgendosi alla sezione Avis novarese. E così sabato 22 agosto, i volontari Paolo Urani e il responsabile dell’Unità mobile Ruggero Amiotti hanno organizzato e diretto una mattinata di controlli: alla cascina Bella Gioia coloro che hanno intenzione di donare si sono sottoposti all’anamnesi e alla visita medica della dottoressa Francesca Rinaldi per poi essere trasportati in pulmino a Cameriano dove hanno fatto il prelievo con la dottoressa Federica Bertone. “In settimana avremo i risultati di questi prelievi di analisi poi da sabato prossimo (il 29 agosto, ndr) chi sarà idoneo e vorrà potrà cominciare a donare il sangue in ospedale a Novara” ci ha spiegato Urani. Le ragioni dell’iniziativa ci sono state spiegate dal responsabile del Gurudwara Singh Sabha di Novara Sahib Singh insieme a Singh Jatinder: “In Punjab (lo stato dell’India dove ha avuto origine ed è presente la più grossa comunità sikh, ndr) ci sono molti prigionieri politici. Un uomo di 80 anni, Bappu Surat Singh Ji, sta facendo un digiuno che dura ormai da 7 mesi per protestare contro gli incarceramenti e i soprusi della giustizia. Il nostro modo di partecipare alla protesta e di sostenerlo è la donazione di sangue che iniziamo a fare oggi e che d’ora in poi continueremo”.

Per informazioni e per conoscere la comunità Sikh ci si può recare alla Cascina Bella Gioia nei finesettimana dove si viene accolti dalle famiglie con del dolcissimo tè e tanti sorrisi. Per la cultura di queste persone la condivisione con gli altri occupa un posto centrale nella vita quotidiana come hanno già dimostrato in occasione della celebrazione del Visakhi, ossia la nascita della religione Sikh, che si è tenuta già due volte a Novara e che, dopo il corteo per le vie della città, si è conclusa con un grande banchetto aperto a tutti.

NOVARA - La testimonianza del proprio sostegno ai prigionieri politici sikh in India e allo stesso tempo un gesto di solidarietà verso la città che li ha accolti. Le persone di religione sikh dell’associazione Gurudwara Singh Sabha di Novara (con sede alla cascina Bella Gioia di Lumellogno) hanno deciso di iniziare a donare il sangue rivolgendosi alla sezione Avis novarese. E così sabato 22 agosto, i volontari Paolo Urani e il responsabile dell’Unità mobile Ruggero Amiotti hanno organizzato e diretto una mattinata di controlli: alla cascina Bella Gioia coloro che hanno intenzione di donare si sono sottoposti all’anamnesi e alla visita medica della dottoressa Francesca Rinaldi per poi essere trasportati in pulmino a Cameriano dove hanno fatto il prelievo con la dottoressa Federica Bertone. “In settimana avremo i risultati di questi prelievi di analisi poi da sabato prossimo (il 29 agosto, ndr) chi sarà idoneo e vorrà potrà cominciare a donare il sangue in ospedale a Novara” ci ha spiegato Urani. Le ragioni dell’iniziativa ci sono state spiegate dal responsabile del Gurudwara Singh Sabha di Novara Sahib Singh insieme a Singh Jatinder: “In Punjab (lo stato dell’India dove ha avuto origine ed è presente la più grossa comunità sikh, ndr) ci sono molti prigionieri politici. Un uomo di 80 anni, Bappu Surat Singh Ji, sta facendo un digiuno che dura ormai da 7 mesi per protestare contro gli incarceramenti e i soprusi della giustizia. Il nostro modo di partecipare alla protesta e di sostenerlo è la donazione di sangue che iniziamo a fare oggi e che d’ora in poi continueremo”.

Per informazioni e per conoscere la comunità Sikh ci si può recare alla Cascina Bella Gioia nei finesettimana dove si viene accolti dalle famiglie con del dolcissimo tè e tanti sorrisi. Per la cultura di queste persone la condivisione con gli altri occupa un posto centrale nella vita quotidiana come hanno già dimostrato in occasione della celebrazione del Visakhi, ossia la nascita della religione Sikh, che si è tenuta già due volte a Novara e che, dopo il corteo per le vie della città, si è conclusa con un grande banchetto aperto a tutti.