Cronaca

Questione migranti. Interviene “Io, Novara”: “la città non è più in grado di accogliere nessuno. Ballarè ne prenda atto”

Questione migranti. Interviene “Io, Novara”: “la città non è più in grado di accogliere nessuno. Ballarè ne prenda atto”
Cronaca 13 Gennaio 2016 ore 15:43

NOVARA – Il Gruppo Consiliare di “Io, Novara” con i consiglieri Raimondo Giuliano, Isabella Arnoldi, Riccardo Monteggia e Daniele Andretta, interviene sul bando emanato dalla Prefettura che prevede uno stanziamento di quasi sette milioni di euro per l’accoglienza di 550 profughi nella sola città di Novara.

“E’ imbarazzante – sostiene il gruppo - il silenzio del sindaco Ballarè su questa situazione, probabilmente troppo affaccendato nella sua personale campagna elettorale. Il Bando del Governo pubblicato ad inizio anno sul sito della Prefettura fa riferimento a 550 posti da assegnare, ben oltre il doppio dell’anno 2014, ed ancora in incremento rispetto al 2015, per un importo complessivo di spesa pubblica pari ad oltre sette milioni di euro soltanto nel Comune di Novara, che assorbe, da solo, quasi la metà delle presenze previste in tutta la Provincia. Noi crediamo che sia arrivato il momento di dire basta! Sappiamo che l’Amministrazione comunale non è direttamente responsabile di questa situazione, ma sappiamo altresì che altri municipi sono riusciti a far sentire le loro ragioni e arginare questo fenomeno”.

“Non vi è chi non veda come Novara abbia “già dato”, oltremodo e generosamente su questo fronte – sostiene ancora il movimento civico - perché è assurdo continuare a tirare la corda in questo modo e sottovalutare il problema. Serve prendere atto, magari anche dolorosamente, che non sarà possibile accogliere tutti gli arrivi all’infinito, e che il tessuto cittadino intero non è in grado di sopportare un incremento di presenze così marcato, quello che va ben oltre il doppio del 2014. E’ inaccettabile che l’accoglienza profughi a Novara sia inarrestabile ed illimitata, con conseguente rischi per gli operatori delle Forze dell’Ordine, distolti da questi ulteriori gravosi compiti e che ogni giorno devono continuare, nello sforzo continuo e nell’impegno, a garantire sicurezza sul territorio. Lo stesso problema vale anche nell’accoglienza delle strutture sanitarie, comunali, di assistenza. Ormai in città – sostengono i consiglieri in una nota stampa - è diffuso il principio che se sei italiano non puoi essere aiutato e questo non va bene. Eppure la povertà fra i nostri concittadini cresce, così come le situazioni di emergenza che le associazioni di volontariato continuano a segnalare”. 

“Pensiamo che il principale problema del sindaco sia quello di avere a cuore la convivenza dei cittadini – sostiene Daniele Andretta, candidato sindaco alle primarie per “Io Novara” - perché oltre alla questione immigrati, Novara soffre ancora tantissimo su altre situazioni, sul contrasto al degrado, sulla tutela della sicurezza e legalità per le strade. Ballarè faccia chiarezza sulla questione profughi, anche in vista della sua ricandidatura, su quale atteggiamento intende assumere in futuro sul tema dell’accoglienza degli immigrati, perché questa situazione alimenta insicurezza, ingiustizia ed allarme sociale. L’amministrazione comunale si deve adoperare, dal Prefetto e quindi al Governo, affinché venga revocata la disponibilità all’accoglienza del territorio del Comune di Novara”.

mo.c.


NOVARA – Il Gruppo Consiliare di “Io, Novara” con i consiglieri Raimondo Giuliano, Isabella Arnoldi, Riccardo Monteggia e Daniele Andretta, interviene sul bando emanato dalla Prefettura che prevede uno stanziamento di quasi sette milioni di euro per l’accoglienza di 550 profughi nella sola città di Novara.

“E’ imbarazzante – sostiene il gruppo - il silenzio del sindaco Ballarè su questa situazione, probabilmente troppo affaccendato nella sua personale campagna elettorale. Il Bando del Governo pubblicato ad inizio anno sul sito della Prefettura fa riferimento a 550 posti da assegnare, ben oltre il doppio dell’anno 2014, ed ancora in incremento rispetto al 2015, per un importo complessivo di spesa pubblica pari ad oltre sette milioni di euro soltanto nel Comune di Novara, che assorbe, da solo, quasi la metà delle presenze previste in tutta la Provincia. Noi crediamo che sia arrivato il momento di dire basta! Sappiamo che l’Amministrazione comunale non è direttamente responsabile di questa situazione, ma sappiamo altresì che altri municipi sono riusciti a far sentire le loro ragioni e arginare questo fenomeno”.

“Non vi è chi non veda come Novara abbia “già dato”, oltremodo e generosamente su questo fronte – sostiene ancora il movimento civico - perché è assurdo continuare a tirare la corda in questo modo e sottovalutare il problema. Serve prendere atto, magari anche dolorosamente, che non sarà possibile accogliere tutti gli arrivi all’infinito, e che il tessuto cittadino intero non è in grado di sopportare un incremento di presenze così marcato, quello che va ben oltre il doppio del 2014. E’ inaccettabile che l’accoglienza profughi a Novara sia inarrestabile ed illimitata, con conseguente rischi per gli operatori delle Forze dell’Ordine, distolti da questi ulteriori gravosi compiti e che ogni giorno devono continuare, nello sforzo continuo e nell’impegno, a garantire sicurezza sul territorio. Lo stesso problema vale anche nell’accoglienza delle strutture sanitarie, comunali, di assistenza. Ormai in città – sostengono i consiglieri in una nota stampa - è diffuso il principio che se sei italiano non puoi essere aiutato e questo non va bene. Eppure la povertà fra i nostri concittadini cresce, così come le situazioni di emergenza che le associazioni di volontariato continuano a segnalare”. 

“Pensiamo che il principale problema del sindaco sia quello di avere a cuore la convivenza dei cittadini – sostiene Daniele Andretta, candidato sindaco alle primarie per “Io Novara” - perché oltre alla questione immigrati, Novara soffre ancora tantissimo su altre situazioni, sul contrasto al degrado, sulla tutela della sicurezza e legalità per le strade. Ballarè faccia chiarezza sulla questione profughi, anche in vista della sua ricandidatura, su quale atteggiamento intende assumere in futuro sul tema dell’accoglienza degli immigrati, perché questa situazione alimenta insicurezza, ingiustizia ed allarme sociale. L’amministrazione comunale si deve adoperare, dal Prefetto e quindi al Governo, affinché venga revocata la disponibilità all’accoglienza del territorio del Comune di Novara”.

mo.c.


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