Cronaca

Raffaella, operata a Roma per il problema agli occhi, è tornata dai suoi amici novaresi

Raffaella, operata a Roma per il problema agli occhi, è tornata dai suoi amici novaresi
Cronaca 24 Marzo 2016 ore 15:28

NOVARA - E’ tornata dai suoi amici novaresi, i ragazzi della quinta A della scuola primaria Papa Giovanni XXIII, la piccola Raffaella, la bimba etiope di 9 anni affetta da una malattia degenerativa della cornea, che, se non trattata, avrebbe potuto portare alla cecità e per guarire dalla quale era necessario un costoso intervento. Un’operazione che la bimba ha potuto fare in maniera totalmente gratuita qualche settimana fa al Bambin Gesù di Roma, grazie all’intervento della novarese Mariella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico romano, che a dicembre aveva appreso dai giornali la storia della bimba, giunta per la prima volta a Novara nell’ottobre dello scorso anno per un progetto legato al concorso “Together in Expo 2015” (per lei la scuola e tanti altri novaresi si erano mossi in un’importante raccolta fondi, per poterle pagare l’operazione e le relative cure). Occasione in cui Raffaella e alcuni suoi compagni di classe in Etiopia furono accolti dalle famiglie dei ragazzi della Giovanni XXIII. In quel mese furono alcuni insegnanti della scuola ad accorgersi del problema agli occhi della bambina. Fu fatta visitare e fu scoperta la patologia, per la quale la piccola è stata sottoposta ora al cross linking.

Raffaella dovrà fare ai primi di aprile un controllo di routine, a un mese dall’operazione. Per questa ragione gli amici novaresi hanno potuto riaccoglierla. Le maestre l’hanno invitata a Novara e la piccola è rimasta in città dallo scorso 14 marzo sino a lunedì 21. Il primo fine settimana l’ha trascorso dalla sua ex maestra, che aveva ad Addis Abeba, ora ritornata a Varese. E’ arrivata quindi a Novara con grande gioia di bambini e maestre. Il dirigente scolastico Carlo Bergamaschi ha autorizzato Raffaella a frequentare la quinta A in qualità di uditrice, mentre l’assessore comunale all’Istruzione, Margherita Patti, l’ha autorizzata a mangiare in mensa con tutti i suoi amici. Una settimana trascorsa tra lezioni e tanta allegria per tutti. Raffaella e la sua mamma sono state ospitate a casa di un alunno di quinta A, come già era accaduto a ottobre, anche se in quel caso fu un altro studente della scuola. Per la mamma di questo studente, che è riuscita a comunicare anche con la mamma di Raffaella, la signora Elsa, che parla solo in amarico: «un’esperienza fantastica».

Raffaella e i suoi amici hanno trascorso le ore di scuola insieme, così come quelle del tempo libero. Lunedì scorso l’hanno poi accompagnata a Milano con un gruppetto di genitori, aiutandole a salire sul Freccia Rossa per Roma. «Sono arrivate con una valigia, sono ripartite con due valigie, due zaini, due borse, grazie alla collaborazione dei genitori – spiegano i docenti – In onore di Raffaella domenica c’è stato un grande concerto ai Salesiani, il cui ricavato va nel ‘Salvadanaio solidale’, per aiutare Raffaella. Un concerto con tanti artisti coinvolti».

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 24 marzo

 


NOVARA - E’ tornata dai suoi amici novaresi, i ragazzi della quinta A della scuola primaria Papa Giovanni XXIII, la piccola Raffaella, la bimba etiope di 9 anni affetta da una malattia degenerativa della cornea, che, se non trattata, avrebbe potuto portare alla cecità e per guarire dalla quale era necessario un costoso intervento. Un’operazione che la bimba ha potuto fare in maniera totalmente gratuita qualche settimana fa al Bambin Gesù di Roma, grazie all’intervento della novarese Mariella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico romano, che a dicembre aveva appreso dai giornali la storia della bimba, giunta per la prima volta a Novara nell’ottobre dello scorso anno per un progetto legato al concorso “Together in Expo 2015” (per lei la scuola e tanti altri novaresi si erano mossi in un’importante raccolta fondi, per poterle pagare l’operazione e le relative cure). Occasione in cui Raffaella e alcuni suoi compagni di classe in Etiopia furono accolti dalle famiglie dei ragazzi della Giovanni XXIII. In quel mese furono alcuni insegnanti della scuola ad accorgersi del problema agli occhi della bambina. Fu fatta visitare e fu scoperta la patologia, per la quale la piccola è stata sottoposta ora al cross linking.

Raffaella dovrà fare ai primi di aprile un controllo di routine, a un mese dall’operazione. Per questa ragione gli amici novaresi hanno potuto riaccoglierla. Le maestre l’hanno invitata a Novara e la piccola è rimasta in città dallo scorso 14 marzo sino a lunedì 21. Il primo fine settimana l’ha trascorso dalla sua ex maestra, che aveva ad Addis Abeba, ora ritornata a Varese. E’ arrivata quindi a Novara con grande gioia di bambini e maestre. Il dirigente scolastico Carlo Bergamaschi ha autorizzato Raffaella a frequentare la quinta A in qualità di uditrice, mentre l’assessore comunale all’Istruzione, Margherita Patti, l’ha autorizzata a mangiare in mensa con tutti i suoi amici. Una settimana trascorsa tra lezioni e tanta allegria per tutti. Raffaella e la sua mamma sono state ospitate a casa di un alunno di quinta A, come già era accaduto a ottobre, anche se in quel caso fu un altro studente della scuola. Per la mamma di questo studente, che è riuscita a comunicare anche con la mamma di Raffaella, la signora Elsa, che parla solo in amarico: «un’esperienza fantastica».

Raffaella e i suoi amici hanno trascorso le ore di scuola insieme, così come quelle del tempo libero. Lunedì scorso l’hanno poi accompagnata a Milano con un gruppetto di genitori, aiutandole a salire sul Freccia Rossa per Roma. «Sono arrivate con una valigia, sono ripartite con due valigie, due zaini, due borse, grazie alla collaborazione dei genitori – spiegano i docenti – In onore di Raffaella domenica c’è stato un grande concerto ai Salesiani, il cui ricavato va nel ‘Salvadanaio solidale’, per aiutare Raffaella. Un concerto con tanti artisti coinvolti».

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