Covid-19

Regione Piemonte: «Investimenti massicci per il dopo-Coronavirus»

Ingenti investimenti

Regione Piemonte: «Investimenti massicci per il dopo-Coronavirus»
26 Marzo 2020 ore 07:22

Regione Piemonte ha approvato il bilancio di previsione con investimenti importanti per il dopo-Coronavirus.

Regione Piemonte

«Abbiamo dato il pieno sostegno a un piano i cui capitoli finanziari rispettano le esigenze e le richieste provenienti dai vari settori economici e sociali del tessuto piemontese. Il maxi emendamento di Giunta illustrato in Prima commissione dall’assessore al Bilancio è stato approvato durante la seduta odierna del Consiglio Regionale del Piemonte coi voti del Gruppo Lega ed appena concluso l’iter comunicheremo le procedure per l’accesso ai singoli finanziamenti – ad annunciarlo il consigliere regionale della Lega Michele Mosca -. Era di vitale importanza per tutti i cittadini piemontesi riuscire ad approvare il bilancio in tempi brevissimi. Per questo motivo non sono stati presentati emendamenti né da noi né dalle opposizioni, ma solo quelli della Giunta. In questo modo si è velocizzato l’iter che porterà ossigeno ai più svariati settori della nostra Regione. Il documento che abbiamo presentato all’aula è il frutto di un lavoro complesso sulle varie tematiche, abbiamo lavorato per dare riposte concrete alla situazione di emergenza e a tutti quei comparti del Piemonte che oggi più che mai necessitano di risorse e investimenti».

15 milioni

Poi annunica:  Nel bilancio di previsione dal maxi emendamento di giunta evidenzio i 15 milioni stanziati per l’emergenza coronavirus, fortemente voluti dalla Lega. Sono state previste, tra l’altro, risorse per l’edilizia scolastica e i servizi educativi (3 milioni), per gli scuolabus di montagna (500 mila euro) e per la protezione civile (800 mila euro), per le politiche sulla casa (oltre 1 milione) e le associazioni culturali (11,5 milioni), per lo sport (3,5 milioni), per gli impianti sciistici (6,5 milioni) e i danni prodotti dagli animali selvatici (quasi 3 milioni). Sono 40 i milioni per la ristrutturazione delle case popolari e 3 quelli per l’infanzia, inoltre ci sono 5 milioni di extra Lea destinati a tutte le prestazioni non comprese nei livelli essenziali di assistenza per le persone non autosufficienti (con altri 5 milioni stanziati solo per la città di Torino) e 15 milioni per le famiglie lavoratrici, con aiuti ad asili pubblici, privati e paritari.

E ancora

10 milioni per gli investimenti per la competitività delle imprese turistiche, ai quali se ne aggiungono altri 7 per il settore turismo e 2 milioni e mezzo per la partecipazione ad eventi e fiere internazionali, poi 100 mila euro agli oratori, 500 mila euro per le botteghe dei servizi, 800 mila euro per la montagna, 20 milioni alle province coi canoni idrici e altri 2,8 milioni per l’esercizio delle funzioni conferite a conferma di quanto riteniamo siano importanti questi enti che negli ultimi anni sono stati massacrati da una politica poco lungimirante. Lo stesso assessore ha poi confermato che dal Fondo di coesione sociale arriveranno 25 milioni per l’ammortamento del materiale ferroviario del trasporto locale, mentre va avanti l’interlocuzione con l’Unione europea per le borse di studio, con il trasferimento di 19 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo europeo al capitolo del Diritto allo studio universitario. In tema di Fondi Europei, quest’anno, per la prima volta sul FESR, ovvero il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, andremo in overbooking, cioè utilizzeremo più risorse di quelle a disposizione contando sui recuperi di quelle non spese dalle altre regioni. Per la programmazione in corso il Piemonte può contare su 965 milioni di euro e ne ha impegnati 1.103 confermando l’attenzione che viene dedicata a queste risorse che sono la vera chiave di volta per l’economia e lo sviluppo regionale. Particolarmente importante a mio giudizio aver ripristinato la Legge 18 per cui mi sono speso in prima persona assegnandole 14 milioni di euro che serviranno a finanziare interventi su strade, illuminazione pubblica, edifici scolastici e cimiteri nei piccoli comuni delle nostre valli»

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