Resta in carcere il giovane che ha ucciso il patrigno, in attesa di altre verifiche degli inquirenti

Resta in carcere il giovane che ha ucciso il patrigno, in attesa di altre verifiche degli inquirenti
17 Marzo 2015 ore 21:28

NOVARA – Custodia cautelare in carcere per trenta giorni, il tempo utile a salvaguardare le necessarie esigenze probatorie e a consentire agli inquirenti di approfondire meglio i contorni della vicenda, per Andrea Corallo, il 27enne che, sabato pomeriggio, ha ucciso con una coltellata al fianco sinistro il patrigno Davide Gabasio, 47 anni.
Il giovane, assistito dall’avvocato Annalisa Lipari, ha raccontato agli investigatori la sua versione dei fatti. Avrebbe reagito a un’aggressione a colpi di bastone (a quanto risulta ritrovato in casa) del patrigno. “Stavamo litigando, non volevo ucciderlo”, aveva già riferito agli agenti che lo portavano via sabato pomeriggio. Una lite avviata in cucina e proseguita nella camera del ragazzo, dove il giovane, come ha sostenuto, riferendolo ai magistrati, ha cercato di allontanare il patrigno con un coltello afferrato in tutta fretta e mai usato, purtroppo ferendolo.
Giovedì, intanto, ci sarà l’affidamento dell’incarico per l’autopsia sul corpo di Gabasio.

mo.c.

NOVARA – Custodia cautelare in carcere per trenta giorni, il tempo utile a salvaguardare le necessarie esigenze probatorie e a consentire agli inquirenti di approfondire meglio i contorni della vicenda, per Andrea Corallo, il 27enne che, sabato pomeriggio, ha ucciso con una coltellata al fianco sinistro il patrigno Davide Gabasio, 47 anni.
Il giovane, assistito dall’avvocato Annalisa Lipari, ha raccontato agli investigatori la sua versione dei fatti. Avrebbe reagito a un’aggressione a colpi di bastone (a quanto risulta ritrovato in casa) del patrigno. “Stavamo litigando, non volevo ucciderlo”, aveva già riferito agli agenti che lo portavano via sabato pomeriggio. Una lite avviata in cucina e proseguita nella camera del ragazzo, dove il giovane, come ha sostenuto, riferendolo ai magistrati, ha cercato di allontanare il patrigno con un coltello afferrato in tutta fretta e mai usato, purtroppo ferendolo.
Giovedì, intanto, ci sarà l’affidamento dell’incarico per l’autopsia sul corpo di Gabasio.

mo.c.

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