Il caso

Resti umani ritrovati nei boschi a Trecate: ecco di chi sono

Si tratta di una donna di 80 anni residente a Milano: si ipotizza sia stata uccisa dal figlio

Resti umani ritrovati nei boschi a Trecate: ecco di chi sono
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Un ritrovamento, quello avvenuto lo scorso mese di ottobre, che aveva suscitato sconcerto e posto tanti interrogativi.

Il macabro ritrovamento

Era la mattina dell'11 ottobre 2022, quando in località Bosco Marino, una zona boschiva in riva al Ticino, dei cacciatori si erano imbattuti in alcune ossa, che da un primo esame, erano subito risultate verosimilmente umane. L'indomani mattina i carabinieri avevano recuperato i resti emersi dal terreno e da allora era iniziato un periodo di indagini approfondite per capire a chi appartenessero e come potessero essere finiti lì.

Indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Novara e coordinate dal sostituto procuratore Paolo Verri.Il ritrovaIl ritrovamente

Di chi si tratta

Stando a quanto emerso nelle scorse ore quelle ossa appartenevano a Liliana Agnani, 80 anni, residente a Milano. La Procura di Novara ha indagato il figlio della donna. Molteplici le accuse a suo carico: omicidio volontario, occultamento di cadavere, indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Si ipotizza infatti che la donna sia stata assassinata e il cadavere nascosto per percepire la sua pensione.

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