Riapre lo Zion Smart Shop …ma deve intervenire la Polizia

Riapre lo Zion Smart Shop  …ma deve intervenire la Polizia
Cronaca 30 Aprile 2015 ore 14:24

NOVARA 30 Aprile  - Superati per fortuna i “gravi problemi di famiglia” (come da apposito avviso) che avevano costretto a un paio di giorni di chiusura, ha rialzato questa mattina, giovedì, le serrande lo Zion Smart Shop, ma davanti e dentro il piccolo negozio di viale Volta 30 gli animi si sono presto surriscaldati, al punto che a un certo punto sono state chiamate le Forze dell’ordine. In realtà niente di nuovo: consueta fila di clienti che  (a fronte, a onor del vero, di altri regolarmente soddisfatti) lamentavano la mancata consegna nei tempi prestabiliti di cellulari e pc già pagati. Qualcuno chiedeva il rimborso, qualcun altro aveva già in mano una impegnativa di rimborso in realtà però non avvenuto. A tutti Davinio Zanetti, il titolare, offriva rassicurazioni e spiegazioni, peraltro ormai ben note. E alla domanda “ma se i pagamenti sono anticipati, quindi i soldi ci sono, dove sono, e perché non è possibile il rimborso seduta stante?”, la risposta era sostanzialmente del seguente tenore: ci sono delle priorità, delle precedenze, in base alle ordinazioni e al tipo di prodotto, e in ogni caso non si può togliere di colpo l’ossigeno all’azienda…

NOVARA 30 Aprile  - Superati per fortuna i “gravi problemi di famiglia” (come da apposito avviso) che avevano costretto a un paio di giorni di chiusura, ha rialzato questa mattina, giovedì, le serrande lo Zion Smart Shop, ma davanti e dentro il piccolo negozio di viale Volta 30 gli animi si sono presto surriscaldati, al punto che a un certo punto sono state chiamate le Forze dell’ordine. In realtà niente di nuovo: consueta fila di clienti che  (a fronte, a onor del vero, di altri regolarmente soddisfatti) lamentavano la mancata consegna nei tempi prestabiliti di cellulari e pc già pagati. Qualcuno chiedeva il rimborso, qualcun altro aveva già in mano una impegnativa di rimborso in realtà però non avvenuto. A tutti Davinio Zanetti, il titolare, offriva rassicurazioni e spiegazioni, peraltro ormai ben note. E alla domanda “ma se i pagamenti sono anticipati, quindi i soldi ci sono, dove sono, e perché non è possibile il rimborso seduta stante?”, la risposta era sostanzialmente del seguente tenore: ci sono delle priorità, delle precedenze, in base alle ordinazioni e al tipo di prodotto, e in ogni caso non si può togliere di colpo l’ossigeno all’azienda…

Il problema è che tanti clienti hanno perso la pazienza, soprattutto quelli che, magari da lontano, dalla Sicilia (il giro è nazionale grazie al sito web e ai prezzi allettanti), erano venuti apposta a Novara per reclamare il telefono o i soldi. Una parola ritenuta sbagliata, un atteggiamento forse mal interpretato, e dal battibecco si è sfiorata la rissa, con Zanetti nel mirino di un cliente esasperato, trattenuto per fortuna dagli altri clienti. A quel punto inevitabile l’intervento di una Volante. Gli agenti, con grande buon senso, hanno quindi presenziato agli (alcuni rinnovati) impegni di Zanetti nei confronti dei singoli clienti presenti per la consegna dei prodotti oppure per il rimborso. Ovviamente non seduta stante.

Paolo Viviani