Rifiuti nucleari: l’80% si trova in Piemonte

Ancora nessuna notizia del Deposito definitivo.

Rifiuti nucleari: l’80% si trova in Piemonte
28 Aprile 2019 ore 07:43

Rifiuti nucleari, l’80% si trova in Piemonte: nulla cambia per Saluggia e Trino nonostante le promesse di individuare il Deposito definitivo.

Rifiuti nucleari, l’80% si trova in Piemonte

Quattro Comuni del Piemonte, Bosco Marengo (AL),  Tortona (AL),   Saluggia (VC) e Trino (VC),  si trovano ad avere sul proprio territorio oltre l’ottanta percento dei materiali radioattivi di tutta Italia, in impianti e depositi collocati in aree a rischio. E’ quanto emerge dall’Inventario Nazionale dei Rifiuti Radioattivi pubblicato nel marzo 2019 dall’ISIN, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione.E’ la provincia di Vercelli, con i siti nucleari di Sogin, Avogadro e Livanova,  ad avere il carico di radioattività maggiore, ma anche la Provincia di Alessandria si trova ad avere, presso l’ex F.N. di Bosco Marengo e il deposito Campoverde di Tortona, quasi trecento miliardi di Becquerel di radioattività  (1 Becquerel corrisponde ad una disintegrazione radioattiva al secondo).

L’opinione di Legambiente

A parere di Legambiente e di Pro Natura del Piemonte è assurdo continuare a mantenere una simile quantità di materiali radioattivi in aree del tutto inidonee per la vicinanza ai fiumi, alle falde, alle zone abitate e a quelle agricole di qualità: è un atto di grave irresponsabilità che in questi giorni, ricordando la tragedia di Chernobyl del 26 aprile 1986, fa pensare che questi 33 anni siano passati invano. Per ricordare tutto questo e sollecitare il trasferimento di questi materiali pericolosi in un sito meno inidoneo, scelto con oggettività e trasparenza in modo che possa rappresentare la soluzione caratterizzata dal rischio più basso possibile, venerdì 26 aprile, trentatreesimo anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl, Legambiente Ovadese ha organizzato una serata di dibattito a Cassinelle, con la proiezione del film “Là Suta” sul nucleare piemontese e sui suoi rischi.