Rimborsopoli, Giordano e Cota si ritrovano

Rimborsopoli, Giordano e Cota si ritrovano
26 Gennaio 2015 ore 14:09

NOVARA – Archiviate (definitivamente) le posizioni di Reschigna&C. (al termine dell’abbreviato bis), si ritrovano invece oggi in Tribunale a Torino, al processo ordinario nell’ambito della Rimborsopoli regionale, l’ex governatore Roberto Cota e l’ex assessore Massimo Giordano. Con loro, rinviati a giudizio al termine dell’udienza preliminare del 14 luglio 2013, Angiolino Mastrullo, Augusta Montaruli,  Roberto Tentoni, Michele Giovine, Michele Dell’Utri, Alberto Goffi, Angelo Burzi, Michele Formagnana, Daniele Cantore, Alberto Cortopassi, Rosa Anna Costa, Roberto De Magistris, Luigi Cursio, Giovanni Negro, Andrea Stara, Girolamo La Rocca, Lorenzo Leardi, Rosanna Valle, Massimiliano Motta, Federico Gregorio, Riccardo Molinari, Paolo Tiramani, Maurizio Lupi e sua figlia Sara. Accusati sono quasi tutti per peculato, qualcuno per truffa, per le cosiddette (ma tutti respingono le accuse) presunte “spese pazze”. Il gup torinese Roberto Ruscello aveva infatti accolto le richieste dei pm Enrica Gabetta e Gian Carlo Avenati Bassi, e aveva 

NOVARA – Archiviate (definitivamente) le posizioni di Reschigna&C. (al termine dell’abbreviato bis), si ritrovano invece oggi in Tribunale a Torino, al processo ordinario nell’ambito della Rimborsopoli regionale, l’ex governatore Roberto Cota e l’ex assessore Massimo Giordano. Con loro, rinviati a giudizio al termine dell’udienza preliminare del 14 luglio 2013, Angiolino Mastrullo, Augusta Montaruli,  Roberto Tentoni, Michele Giovine, Michele Dell’Utri, Alberto Goffi, Angelo Burzi, Michele Formagnana, Daniele Cantore, Alberto Cortopassi, Rosa Anna Costa, Roberto De Magistris, Luigi Cursio, Giovanni Negro, Andrea Stara, Girolamo La Rocca, Lorenzo Leardi, Rosanna Valle, Massimiliano Motta, Federico Gregorio, Riccardo Molinari, Paolo Tiramani, Maurizio Lupi e sua figlia Sara. Accusati sono quasi tutti per peculato, qualcuno per truffa, per le cosiddette (ma tutti respingono le accuse) presunte “spese pazze”. Il gup torinese Roberto Ruscello aveva infatti accolto le richieste dei pm Enrica Gabetta e Gian Carlo Avenati Bassi, e aveva fissato il giudizio per il 21 ottobre scorso, unificandolo a quello di Cota (rimborsi contestati per 25.410,66 euro) che aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato (che “salta” l’udienza preliminare). Quella prima udienza era stata poi aggiornata a oggi, in attesa, forse, di vedere l’esito dello strascico che riguardava Reschigna e agli altri “archiviandi” che, se rinviati a giudizio (ma avevano poi chiesto l’abbreviato e come noto sono stati assolti), avrebbero potuto convergere nel suddetto processo ordinario. Quel 14 luglio dell’anno scorso aveva visto anche le condanne in abbreviato di Roberto Boniperti (2 anni e 6 mesi), dell’ex presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo (1 anno e 8 mesi) e di altri due ex consiglieri, oltre a una quindicina di patteggiamenti. 

Paolo Viviani

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di lunedì 26 gennaio 2015

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