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C'è rabbia

Ristori bocciati da 9 imprese su 10. Ultimatum della Fipe: la politica risponda su affitti e Tari

"Sugli affitti serve la proroga del credito d’imposta e nuovi sconti".

Ristori bocciati da 9 imprese su 10. Ultimatum della Fipe: la politica risponda su affitti e Tari
Cronaca 10 Aprile 2021 ore 07:21

Cresce la rabbia e l’insoddisfazione dei pubblici esercizi. 8 aziende su 10 hanno ricevuto aiuti per solo il 10% di quanto hanno perso in un anno. Servono modifiche urgenti al decreto Sostegni.

La posizione di Fipe

Roberto Calugi, direttore generale Fipe, ricorda in Senato come la categoria non possa più sopportare queste incertezze. “Che fossero una pezza e a volte una sorta di elemosina, l’abbiamo sempre detto. Ora però, il sistema dei contributi a pioggia che ha accompagno un anno di chiusure di bar e ristoranti è bocciato da 9 imprenditori su 10 che oggi pretendono che si cambi radicalmente sistema. E da subito si chiede anche un intervento sul tema degli affitti dei pubblici esercizi e della Tari per evitare un disastro sociale che oggi conta su migliaia di locali già chiusi e su 243mila posti di lavoro persi nel 2020 fra bar, ristoranti e catering.

A rappresentare questa insoddisfazione quasi totale rispetto alla gestione del Governo Conte prima e ancora oggi di quello Draghi, è la Fipe. In occasione dell’audizione in Senato in vista della conversione in legge del Dl Sostegni, il direttore generale della federazione dei pubblici esercizi, Roberto Calugi non ha usato mezzi termini per bocciare per l’ennesima volta un sistema assistenzialistico e mortificante per le aziende. E lo ha fatto citando i risultati di un sondaggio fra gli associati.

I ristori bocciati

8 imprese su 10 hanno avuto solo il 10% di quanto hanno perso l’anno scorso.
«I contributi a fondo perduto ricevuti tra il 2020 e il 2021 dai titolari di bar e ristoranti – ha detto Calugi – sono stati ritenuti poco o per nulla efficaci dall’89,2% degli imprenditori, con 8 titolari su 10 che si sono visti ristorare il 10% circa di quanto perso lo scorso anno. Una bocciatura che non può non essere presa in considerazione nel momento in cui si andranno a definire le modalità di erogazione dei sostegni che verranno distribuiti in seguito al prossimo scostamento di bilancio, annunciato in 20 miliardi di euro. Siamo consapevoli dello sforzo enorme fatto dal precedente governo per dare risposte ai titolari dei Pubblici esercizi, in una situazione di pandemia, ma non possiamo nasconderci che le misure non sono state minimamente sufficienti. È importante dare aiuti di maggiore intensità a chi ha perso fatturato perché è stato costretto a chiudere».

Sugli affitti serve la proroga del credito d’imposta e nuovi sconti.