Cronaca

‘Rivolta’ dei migranti, interviene il Sap

‘Rivolta’ dei migranti, interviene il Sap
Cronaca 06 Ottobre 2016 ore 17:01

NOVARA, Piccola coda della protesta di ieri sera, questa mattina giovedì 6 ottobre, alla mensa per migranti di via Camoletti, a Novara. Una protesta, come già scritto nel precedente articolo, legata a un confronto tra diverse etnie e, in alcuni casi, ai pasti. Una protesta, comunque, rientrata molto celermente e che, come già ieri sera, non ha prodotto danni o feriti. I migranti sono stati all’esterno della struttura per poco tempo. 

Poi, come riferiscono le Forze dell’Ordine, sono andati a mangiare tutti insieme in maniera ordinata.

Intanto sull’episodio di mercoledì sera interviene il segretario provinciale del Sap (Sindacato autonomo di Polizia), Michele Frisia: “Sono preoccupato per i disordini di mercoledì- scrive - nati per questioni legate al cibo somministrato ai migranti. Non posso e non voglio entrare nel merito di queste lamentele, ma un fatto è certo: non si può andare avanti così – sostiene - È stato folle creare queste concentrazioni di persone, senza lavoro né occupazione giornaliera, senza un apparente futuro, in luoghi in cui le forze dell'ordine già faticano a svolgere le quotidiane mansioni, senza pensare alle inevitabili conseguenze. Se oggi (almeno fino ad ora) non ci sono stati incidenti è stato solo grazie alla professionalità e alle doti umane dei poliziotti intervenuti, che nonostante la cronica mancanza di strumenti, danno sempre il massimo per riuscire a risolvere situazioni potenzialmente esplosive. Vorrei ricordare che noi siamo, sempre e comunque, poliziotti, e il fatto che la gestione dei migranti assuma sempre più la veste di una manovra commerciale, piuttosto che un'opera di carità, non ci è passata inosservata”.

mo.c.

 

NOVARA, Piccola coda della protesta di ieri sera, questa mattina giovedì 6 ottobre, alla mensa per migranti di via Camoletti, a Novara. Una protesta, come già scritto nel precedente articolo, legata a un confronto tra diverse etnie e, in alcuni casi, ai pasti. Una protesta, comunque, rientrata molto celermente e che, come già ieri sera, non ha prodotto danni o feriti. I migranti sono stati all’esterno della struttura per poco tempo. 

Poi, come riferiscono le Forze dell’Ordine, sono andati a mangiare tutti insieme in maniera ordinata.

Intanto sull’episodio di mercoledì sera interviene il segretario provinciale del Sap (Sindacato autonomo di Polizia), Michele Frisia: “Sono preoccupato per i disordini di mercoledì- scrive - nati per questioni legate al cibo somministrato ai migranti. Non posso e non voglio entrare nel merito di queste lamentele, ma un fatto è certo: non si può andare avanti così – sostiene - È stato folle creare queste concentrazioni di persone, senza lavoro né occupazione giornaliera, senza un apparente futuro, in luoghi in cui le forze dell'ordine già faticano a svolgere le quotidiane mansioni, senza pensare alle inevitabili conseguenze. Se oggi (almeno fino ad ora) non ci sono stati incidenti è stato solo grazie alla professionalità e alle doti umane dei poliziotti intervenuti, che nonostante la cronica mancanza di strumenti, danno sempre il massimo per riuscire a risolvere situazioni potenzialmente esplosive. Vorrei ricordare che noi siamo, sempre e comunque, poliziotti, e il fatto che la gestione dei migranti assuma sempre più la veste di una manovra commerciale, piuttosto che un'opera di carità, non ci è passata inosservata”.

mo.c.

 

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