Cronaca

Rubarono una collezione di monete d’oro preziose: due 35enni condannati

Rubarono una collezione di monete d’oro preziose: due 35enni condannati
Cronaca 05 Novembre 2015 ore 08:23

NOVARA - In due alla sbarra per furto aggravato nei confronti di un gioielliere. A finire nei guai per una vicenda che risale al 2010 sono Sabrina Cavazza e Thomas Fullè, condannati, in Tribunale a Novara, davanti al giudice Silvio Bolloli, a un anno lei con la condizionale e a un anno e 8 mesi lui. Il pm Fabrizio Giorcelli aveva chiesto un anno di reclusione.

Stando all’accusa i due avrebbero ordinato on line una serie di monete d’oro da collezione, avrebbero quindi invitato a casa il venditore, cui, velocemente, avrebbero sottratto tutto il prezioso, chiudendolo fuori dalla loro casa. Al gioielliere, che si è trovato gabbato, non è rimasto altro che allertare le Forze dell’Ordine, andando a fare denuncia. Si è così arrivati ai due, difesi dagli avvocati Patrizia Bartaloni e Maria Raciti. La coppia di imputati, entrambi 35enni, risulta domiciliata al campo nomadi, ma attualmente è irreperibile. La vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Guaita e, come deciso lunedì, sarà risarcita in sede civile.

Tutto era successo nel dicembre di cinque anni fa. Stando al racconto del venditore, nella casa dei due, la trappola. Prima l’avrebbero fatto salire in casa, quindi, con una scusa, quella di recarsi a prendere i soldi per pagare dal padre di uno dei due, sarebbero scesi giù con lui e, in quel frangente, l’avrebbero spintonato fuori, chiudendogli il cancello alle spalle e tenendosi la valigetta con le monete (che era rimasta sul tavolo del soggiorno). Gli agenti si recarono nella casa, ma nessuno rispose: riuscirono a entrare, ma all’interno nulla, men che meno le monete. Sul tavolo, però, alcune foto e un documento d’identità, dalle foto la vittima del furto riconobbe gli attuali due imputati. I difensori hanno chiesto per entrambi l’assoluzione.

mo.c.

 


NOVARA - In due alla sbarra per furto aggravato nei confronti di un gioielliere. A finire nei guai per una vicenda che risale al 2010 sono Sabrina Cavazza e Thomas Fullè, condannati, in Tribunale a Novara, davanti al giudice Silvio Bolloli, a un anno lei con la condizionale e a un anno e 8 mesi lui. Il pm Fabrizio Giorcelli aveva chiesto un anno di reclusione.

Stando all’accusa i due avrebbero ordinato on line una serie di monete d’oro da collezione, avrebbero quindi invitato a casa il venditore, cui, velocemente, avrebbero sottratto tutto il prezioso, chiudendolo fuori dalla loro casa. Al gioielliere, che si è trovato gabbato, non è rimasto altro che allertare le Forze dell’Ordine, andando a fare denuncia. Si è così arrivati ai due, difesi dagli avvocati Patrizia Bartaloni e Maria Raciti. La coppia di imputati, entrambi 35enni, risulta domiciliata al campo nomadi, ma attualmente è irreperibile. La vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Guaita e, come deciso lunedì, sarà risarcita in sede civile.

Tutto era successo nel dicembre di cinque anni fa. Stando al racconto del venditore, nella casa dei due, la trappola. Prima l’avrebbero fatto salire in casa, quindi, con una scusa, quella di recarsi a prendere i soldi per pagare dal padre di uno dei due, sarebbero scesi giù con lui e, in quel frangente, l’avrebbero spintonato fuori, chiudendogli il cancello alle spalle e tenendosi la valigetta con le monete (che era rimasta sul tavolo del soggiorno). Gli agenti si recarono nella casa, ma nessuno rispose: riuscirono a entrare, ma all’interno nulla, men che meno le monete. Sul tavolo, però, alcune foto e un documento d’identità, dalle foto la vittima del furto riconobbe gli attuali due imputati. I difensori hanno chiesto per entrambi l’assoluzione.

mo.c.