Cronaca

Rubata a Pordenone la pistola trovata da due giovani, giocando nei boschi di Carpignano

Rubata a Pordenone la pistola trovata da due giovani, giocando nei boschi di Carpignano
Cronaca 15 Marzo 2016 ore 21:59

CARPIGNANO – E’ risultata rubata qualche tempo fa a Pordenone la pistola arrugginita e con la matricola abrasa rinvenuta da due ragazzi nei boschi di Carpignano Sesia, nel Novarese, giocando a ‘geocaching’, moderna ‘caccia al tesoro’ legata ai nuovi mezzi di comunicazione (in genere i partecipanti nascondono alcuni oggetti, ‘geocache’, lasciando indicazioni o tracce sui social, in particolare Facebook). 

I due, come già spiegato nel nostro precedente articolo, stavano nascondendo il proprio oggetto, quando si sono imbattuti nella pistola: una beretta calibro 7,65 completa di munizioni, che si trovava in un anfratto di una cappelletta, la “Madonna della Pianta”, luogo molto conosciuto dagli abitanti dei dintorni. 

I due ragazzi l’hanno portata a casa e, fortunatamente, non l’hanno maneggiata. Uno dei genitori ha dato l’allarme ai Carabinieri di Fara. Le indagini ora verteranno sul come sia arrivata qui l’arma (che sarà inviata ai Ris) e perché fosse confezionata e nascosta pronta all’uso.

mo.c.


CARPIGNANO – E’ risultata rubata qualche tempo fa a Pordenone la pistola arrugginita e con la matricola abrasa rinvenuta da due ragazzi nei boschi di Carpignano Sesia, nel Novarese, giocando a ‘geocaching’, moderna ‘caccia al tesoro’ legata ai nuovi mezzi di comunicazione (in genere i partecipanti nascondono alcuni oggetti, ‘geocache’, lasciando indicazioni o tracce sui social, in particolare Facebook). 

I due, come già spiegato nel nostro precedente articolo, stavano nascondendo il proprio oggetto, quando si sono imbattuti nella pistola: una beretta calibro 7,65 completa di munizioni, che si trovava in un anfratto di una cappelletta, la “Madonna della Pianta”, luogo molto conosciuto dagli abitanti dei dintorni. 

I due ragazzi l’hanno portata a casa e, fortunatamente, non l’hanno maneggiata. Uno dei genitori ha dato l’allarme ai Carabinieri di Fara. Le indagini ora verteranno sul come sia arrivata qui l’arma (che sarà inviata ai Ris) e perché fosse confezionata e nascosta pronta all’uso.

mo.c.


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