Cronaca

Rubate collanine votive alla chiesa di Cavaglio d’Agogna

Rubate collanine votive alla chiesa di Cavaglio d’Agogna
Cronaca 15 Gennaio 2016 ore 18:11

CAVAGLIO D’AGOGNA – La chiesa principale di Cavaglio d’Agogna, dedicata al patrono San Mamante, presa di mira dai ladri negli scorsi giorni.

Il furto sacrilego è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 13 gennaio. Ignoti hanno fatto tappa nella chiesa, posta lungo la strada che porta al cimitero del comune del Borgomanerese, di fronte alla via che, lungo la collina, conduce a Ghemme, probabilmente intorno alle 12. Una volta all’interno dell’edificio sacro si sono diretti in sacrestia e da qui, come riferito dai Carabinieri della Compagnia di Arona, che confermano l’accaduto, hanno asportato alcune collanine votive, di quelle che, solitamente, vengono donate dai fedeli alla Madonna in occasione di processioni o altre celebrazioni religiose. Collanine che si trovavano all’interno di una custodia.

Il valore dei preziosi sottratti è tutt’ora in fase di quantificazione. Stando ai militari, non si tratterebbe di una cifra particolarmente cospicua. Indagini in corso.

mo.c.


CAVAGLIO D’AGOGNA – La chiesa principale di Cavaglio d’Agogna, dedicata al patrono San Mamante, presa di mira dai ladri negli scorsi giorni.

Il furto sacrilego è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 13 gennaio. Ignoti hanno fatto tappa nella chiesa, posta lungo la strada che porta al cimitero del comune del Borgomanerese, di fronte alla via che, lungo la collina, conduce a Ghemme, probabilmente intorno alle 12. Una volta all’interno dell’edificio sacro si sono diretti in sacrestia e da qui, come riferito dai Carabinieri della Compagnia di Arona, che confermano l’accaduto, hanno asportato alcune collanine votive, di quelle che, solitamente, vengono donate dai fedeli alla Madonna in occasione di processioni o altre celebrazioni religiose. Collanine che si trovavano all’interno di una custodia.

Il valore dei preziosi sottratti è tutt’ora in fase di quantificazione. Stando ai militari, non si tratterebbe di una cifra particolarmente cospicua. Indagini in corso.

mo.c.


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