Cronaca
I sindacati hanno scritto a Cirio

Sanità privata: il 18 giugno lo sciopero nazionale

Le motivazioni della protesta

Sanità privata: il 18 giugno lo sciopero nazionale
Cronaca 07 Giugno 2020 ore 05:06

Le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP E UIL FPL hanno inviato una nota al Presidente della Regione Piemonte Dr. Alberto CIRIO e all’Assessore alla Sanità Dr. Luigi Genesio ICARDI, per sollecitare un intervento in merito alla vertenza per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali  ARIS AIOP SanitaÌ privata e ARIS RSA / CDR, messo gravemente in discussione da ARIS e AIOP dopo 2 anni e 8 mesi di serrata trattativa e la sottoscrizione di un verbale, stipulato sotto l’egida del Governo e della Conferenza delle Regioni, in merito agli aumenti economici da riconoscere a tutti i lavoratori di questi comparti.

Le motivazioni

Le OO.SS. denunciano come sia inaccettabile che da 14 anni alle lavoratrici e ai lavoratori della SanitaÌ Privata e da 8 a quelli delle RSA / Centri di riabilitazione, nonostante stiano assistendo anche i cittadini affetti da COVID-19 con la stessa professionalità ed impegno dei colleghi della Sanità Pubblica, non siano ancora riconosciuti i dovuti e sacrosanti aumenti economici, a fronte degli evidenti profitti e investimenti degli imprenditori del settore, fatti anche grazie ai contributi e alla fiscalità pubblici.

Le associazioni datoriali a livello nazionale hanno chiesto ulteriori aumenti delle tariffe, utilizzando a questo fine l’alibi della pandemia COVID-19 e facendo leva sulle risorse stanziate a tal fine per la sanità pubblica dal D.L. n. 18/2020 “Cura Italia” e dal D.L. n.34/2020 “Decreto Rilancio”.

Le OO.SS. chiedono all’Istituzione regionale di adoperarsi a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che stanno garantendo servizi di qualitàÌ e che hanno tutto il diritto di vedersi rinnovare il loro CCNL.

Siamo certi che di fronte a questa surreale ingiustizia la Regione Piemonte si renderà garante per riaffermare il principio che gli imprenditori privati e degli enti religiosi che operano in convenzione, accreditamento o concessione con il sistema pubblico devono operare nel rispetto dei diritti del lavoro oltre che delle norme che regolano il rapporto tra soggetti pubblici e privati.
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