Sasso contro i volontari anti-incendio, ferito un comandante dell’Aib

Sasso contro i volontari anti-incendio, ferito un comandante dell’Aib
Cronaca 10 Agosto 2015 ore 13:03

POMBIA – Prima ha domato con altri 17 volontari un vasto incendio che si era sviluppato nel Parco del Ticino, poi è stato colpito da una pietra che l’ha lasciato a terra svenuto. E’ l’incredibile disavventura capitata ad un Comandante di Distaccamento dell’Aib sabato sera in località Casone del Comune di Pombia. A salvare Gianluca Ferrari da conseguenze ben più drammatiche il casco che stava indossando. Sul fatto sono in corso le indagini dei Carabinieri.

L’increscioso episodio è avvenuto dopo le 23 di sabato 8 agosto. Le squadre Aib del Corpo Volntari antincendi del Piemonte erano nel territorio di Pombia già dalle 18.30 a causa di un vasto incendio. Fin da subito il rogo in località Casone era apparso diverso dei tanti interventi effettuati dai Aib nei giorni scorsi nel Basso Novarese. Le prime difficoltà erano dovute alla fitta vegetazione che contraddistingue quel tratto di Parco: i mezzi non potevano raggiungere il sito e, solo con l’appoggio delle attrezzature mobili per prelevare acqua dal fiume, i 18 volontari (delle squadre di Bellinzago Novarese, Oleggio, Varallo Pombia, Borgoticino) sono riusciti ad aver ragione delle fiamme. Un intervento durato fin oltre la mezzanotte perché, dopo aver spento l’incendio, è stato necessario mettere in sicurezza l’area, ripulendo il terreno attorno al focolaio. Proprio durante queste operazioni il Comandante di Distaccamento Gianluca Ferrari è stato colpito da una grossa pietra lanciata a distanza da qualcuno che si era avventurato in zona. “Stavo effettuando il controllo del perimetro per valutare che non vi fossero punti di ripresa delle fiamme, un’attività senza alcun rischio soprattutto per il tipo di territorio pianeggiante – racconta - Non ho potuto vedere subito dove fuggisse chi ha lanciato la pietra, perché dopo il colpo sono svenuto e sono solo riuscito a avvisare i colleghi.” Tra loro l’ispettore provinciale Giampiero Marozzi, che ha subito chiamato i soccorsi per il malcapitato e avvisato le Forze dell’Ordine. Ora i Carabinieri stanno indagando per risalire all’aggressore. A dar voce allo sgomento di tutti i volontari è l’Ispettore regionale Aib Alfonso Curella: “Non si resta che sbalorditi da questo deprecabile gesto, in oltre venti anni di volontariato non è mai capitato di registrare un’azione di questo gravità, soprattutto non conoscendone i motivi. La pietra scagliata addirittura ha reso inservibile il casco del collega: immaginiamo con che forza sia stato lanciata.”

Per quanto riguarda l’incendio, la zona risulta ancora sotto controllo dei volontari Aib, perché la vegetazione inaridita dall’ondata di calore di quest’estate potrebbe essere terreno fertile per una ripresa delle fiamme, nel caso le bravi avessero “trovato” eventuali passaggi sotterranei. Un ulteriore motivo di preoccupazione per il personale anti-incendio, oltre a quello di essere presi nuovamente di mira da un violento, quanto inspiegabile, lancio di pietre.

l.pa.

 

I Carabinieri seguiranno le indagini per risalire all’aggressore e per i Volontari sarà motivo di ulteriore preoccupazione, oltre al rischio di lavorare per lo spegnimento delle fiamme.

POMBIA – Prima ha domato con altri 17 volontari un vasto incendio che si era sviluppato nel Parco del Ticino, poi è stato colpito da una pietra che l’ha lasciato a terra svenuto. E’ l’incredibile disavventura capitata ad un Comandante di Distaccamento dell’Aib sabato sera in località Casone del Comune di Pombia. A salvare Gianluca Ferrari da conseguenze ben più drammatiche il casco che stava indossando. Sul fatto sono in corso le indagini dei Carabinieri.

L’increscioso episodio è avvenuto dopo le 23 di sabato 8 agosto. Le squadre Aib del Corpo Volntari antincendi del Piemonte erano nel territorio di Pombia già dalle 18.30 a causa di un vasto incendio. Fin da subito il rogo in località Casone era apparso diverso dei tanti interventi effettuati dai Aib nei giorni scorsi nel Basso Novarese. Le prime difficoltà erano dovute alla fitta vegetazione che contraddistingue quel tratto di Parco: i mezzi non potevano raggiungere il sito e, solo con l’appoggio delle attrezzature mobili per prelevare acqua dal fiume, i 18 volontari (delle squadre di Bellinzago Novarese, Oleggio, Varallo Pombia, Borgoticino) sono riusciti ad aver ragione delle fiamme. Un intervento durato fin oltre la mezzanotte perché, dopo aver spento l’incendio, è stato necessario mettere in sicurezza l’area, ripulendo il terreno attorno al focolaio. Proprio durante queste operazioni il Comandante di Distaccamento Gianluca Ferrari è stato colpito da una grossa pietra lanciata a distanza da qualcuno che si era avventurato in zona. “Stavo effettuando il controllo del perimetro per valutare che non vi fossero punti di ripresa delle fiamme, un’attività senza alcun rischio soprattutto per il tipo di territorio pianeggiante – racconta - Non ho potuto vedere subito dove fuggisse chi ha lanciato la pietra, perché dopo il colpo sono svenuto e sono solo riuscito a avvisare i colleghi.” Tra loro l’ispettore provinciale Giampiero Marozzi, che ha subito chiamato i soccorsi per il malcapitato e avvisato le Forze dell’Ordine. Ora i Carabinieri stanno indagando per risalire all’aggressore. A dar voce allo sgomento di tutti i volontari è l’Ispettore regionale Aib Alfonso Curella: “Non si resta che sbalorditi da questo deprecabile gesto, in oltre venti anni di volontariato non è mai capitato di registrare un’azione di questo gravità, soprattutto non conoscendone i motivi. La pietra scagliata addirittura ha reso inservibile il casco del collega: immaginiamo con che forza sia stato lanciata.”

Per quanto riguarda l’incendio, la zona risulta ancora sotto controllo dei volontari Aib, perché la vegetazione inaridita dall’ondata di calore di quest’estate potrebbe essere terreno fertile per una ripresa delle fiamme, nel caso le bravi avessero “trovato” eventuali passaggi sotterranei. Un ulteriore motivo di preoccupazione per il personale anti-incendio, oltre a quello di essere presi nuovamente di mira da un violento, quanto inspiegabile, lancio di pietre.

l.pa.

 

I Carabinieri seguiranno le indagini per risalire all’aggressore e per i Volontari sarà motivo di ulteriore preoccupazione, oltre al rischio di lavorare per lo spegnimento delle fiamme.