Cronaca

Scippo mortale di Pasquetta: chiesti 6 anni

Scippo mortale di Pasquetta: chiesti 6 anni
Cronaca 26 Novembre 2015 ore 21:56

NOVARA – Ha chiesto sei anni di reclusione, in Tribunale a Novara, il pm Nicola Serianni, nei confronti di Nicholas Tomasotti, il 23enne di Trecate accusato dello scippo di Pasquetta, reato che, dopo due settimane circa, ha portato al decesso della vittima, l’ottantenne Angela Miglio.

Il processo è in corso con rito abbreviato. L’episodio era avvenuto nel pomeriggio del Lunedì di Pasquetta in via De Calboli. La donna presa di mira era caduta a terra, battendo violentemente la testa. L’accusa per il giovane, assistito dall’avvocato Massimo Zanari, è di omicidio preterintenzionale e rapina, le stesse accuse che aveva contestato il pm Irina Grossi agli inizi della vicenda (ora trasferita fuori Novara).
Chiesti anche 8 mesi per un 41enne, Roberto Ciccone, coinvolto nell’episodio per la ricettazione di un telefono cellulare presente nella borsa della donna. Difeso dall’avvocato Alessandro Brustia, all’udienza era assistito dall’avvocato Giulia Ruggerone.

L’udienza è stata aggiornata al 16 dicembre, quando interverranno le difese. L’avvocato Zanari contesta l’omicidio preterintenzionale e punterà a far riqualificare l’accusa in furto con strappo. Il giovane è attualmente ai domiciliari a Trecate.
mo.c.

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola sabato 28 novembre

NOVARA – Ha chiesto sei anni di reclusione, in Tribunale a Novara, il pm Nicola Serianni, nei confronti di Nicholas Tomasotti, il 23enne di Trecate accusato dello scippo di Pasquetta, reato che, dopo due settimane circa, ha portato al decesso della vittima, l’ottantenne Angela Miglio.

Il processo è in corso con rito abbreviato. L’episodio era avvenuto nel pomeriggio del Lunedì di Pasquetta in via De Calboli. La donna presa di mira era caduta a terra, battendo violentemente la testa. L’accusa per il giovane, assistito dall’avvocato Massimo Zanari, è di omicidio preterintenzionale e rapina, le stesse accuse che aveva contestato il pm Irina Grossi agli inizi della vicenda (ora trasferita fuori Novara).
Chiesti anche 8 mesi per un 41enne, Roberto Ciccone, coinvolto nell’episodio per la ricettazione di un telefono cellulare presente nella borsa della donna. Difeso dall’avvocato Alessandro Brustia, all’udienza era assistito dall’avvocato Giulia Ruggerone.

L’udienza è stata aggiornata al 16 dicembre, quando interverranno le difese. L’avvocato Zanari contesta l’omicidio preterintenzionale e punterà a far riqualificare l’accusa in furto con strappo. Il giovane è attualmente ai domiciliari a Trecate.
mo.c.

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola sabato 28 novembre