Soluzione alternativa

Scuola: doppi turni e presenza al 75%, ma per i presidi piemontesi non è possibile

Chiedono di posticipare il rientro e di scendere al 50%, ma soprattutto vorrebbero una maggiore autonomia decisionale.

Scuola: doppi turni e presenza al 75%, ma per i presidi piemontesi non è possibile
Cronaca 17 Dicembre 2020 ore 09:49

Il piano per il rientro a scuola formulato dalla Regione, con il doppio turno di ingresso (alle 8 e alle 10) per consentire il rientro in aula al 75% degli studenti non ha convinto i presidi piemontesi. Lo riportano i colleghi di primaTorino.it

No ai doppi turni

L’Associazione nazionale presidi del Piemonte, in una lettera inviata lunedì 14 dicembre ai Prefetti di tutte le province al presidente della Regione Alberto Cirio e agli Uffici scolastici, spiega che non è possibile garantire la presenza di quel 75% utilizzando il sistema dei doppi turni.

La lettera

I presidi hanno elencato tutte le criticità dell’ipotesi avanzata dalla Regione dei doppi turni di ingresso alle 8 e alle 10 per alleggerire i mezzi pubblici, tra questi: l’uscita da scuola troppo tardi nel pomeriggio, il pranzo sfasato, così come gli orari dei professori. La soluzione potrebbe quindi essere quella di diminuire la presenza al 50% anche perché l’esperienza dei mesi scorsi ha dimostrato che le aule non consentono la presenza di tutti gli studenti. I doppi turni non sono esclusi dall’Anp, ma non per tutti e non in tutte le scuole.

Autonomia degli istituti

La richiesta è quindi quella di avere autonomia decisionale perché ogni singola istituzione scolastica  potrebbe trovare la soluzione più idonea rispetto a tutte le criticità evidenziate. Le scuole, aggiunge l’Anp Piemonte, hanno saputo garantire la riapertura a settembre e, quest’esperienza ha dimostrato che sanno utilizzare in modo efficace le opzioni di autonomia che la legge loro assicura.
L’Anp chiede inoltre di posticipare di almeno una settimana il rientro (si parla dell’11 o del 18 gennaio) per capire gli effetti del periodo natalizio sui ragazzi che potrebbero essere contagiati proprio durante le festività. Il tempo in più dovrebbe servire a dotare le scuole di efficaci sistemi di ricambio dell’aria e prevedere per tutto il personale delle scuole mascherine di tipo FFP2, in aggiunta alle chirurgiche già disponibili.

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