Sentenza il 20 febbraio in un processo per rapina, lesioni e sequestro di persona

Sentenza il 20 febbraio in un processo per rapina, lesioni e sequestro di persona
08 Febbraio 2015 ore 02:24

NOVARA, 8 FEB – Era attesa la semplice lettura della sentenza, ma uno degli imputati, che non ha potuto presenziare per problemi di salute, ha chiesto, attraverso il suo avvocato, di poter rinviare l’udienza. Così i giudici, vista la non opposizione della maggior parte degli altri difensori, hanno acconsentito alla richiesta, aggiornando il processo, che vede al centro una violenta aggressione ai danni di un novarese, al prossimo 20 febbraio.

 

E’ accaduto venerdì 5 febbraio in Tribunale a Novara.

Nell’ultima udienza il pm Nicola Serianni, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto pene particolarmente elevate.

Al centro del dibattimento, una vicenda avvenuta il 28 dicembre del 2007. Il pm aveva chiesto 9 anni per S.G., 6 anni per i fratelli A. e R.D.B., tutti accusati di rapina, lesioni, estorsione e sequestro di persona. Aveva chiesto, invece, l’assoluzione per G.V., di Novara, accusato solamente di ricettazione di un furgone. La vittima, che si è costituita parte civile, stando all’accusa sarebbe stato atteso sotto casa, prelevato con forza, picchiato e, quindi, costretto a salire a bordo di un’auto per andare in riva al Ticino. Qui, stando sempre all’accusa, sarebbe stato ancora malmenato. Sarebbe stato poi ricondotto nel capoluogo novarese e costretto a firmare alcuni assegni in bianco per saldare il debito d’affari. Gli avrebbero sottratto anche alcuni cellulari e le chiavi di un furgone. Sarebbe, infine, stato sequestrato l’intera notte nella sua casa. A fare questo, parrebbe, tre conoscenti con cui in passato aveva intrattenuto rapporti d’affari.

mo.c.

NOVARA, 8 FEB – Era attesa la semplice lettura della sentenza, ma uno degli imputati, che non ha potuto presenziare per problemi di salute, ha chiesto, attraverso il suo avvocato, di poter rinviare l’udienza. Così i giudici, vista la non opposizione della maggior parte degli altri difensori, hanno acconsentito alla richiesta, aggiornando il processo, che vede al centro una violenta aggressione ai danni di un novarese, al prossimo 20 febbraio.

 

E’ accaduto venerdì 5 febbraio in Tribunale a Novara.

Nell’ultima udienza il pm Nicola Serianni, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto pene particolarmente elevate.

Al centro del dibattimento, una vicenda avvenuta il 28 dicembre del 2007. Il pm aveva chiesto 9 anni per S.G., 6 anni per i fratelli A. e R.D.B., tutti accusati di rapina, lesioni, estorsione e sequestro di persona. Aveva chiesto, invece, l’assoluzione per G.V., di Novara, accusato solamente di ricettazione di un furgone. La vittima, che si è costituita parte civile, stando all’accusa sarebbe stato atteso sotto casa, prelevato con forza, picchiato e, quindi, costretto a salire a bordo di un’auto per andare in riva al Ticino. Qui, stando sempre all’accusa, sarebbe stato ancora malmenato. Sarebbe stato poi ricondotto nel capoluogo novarese e costretto a firmare alcuni assegni in bianco per saldare il debito d’affari. Gli avrebbero sottratto anche alcuni cellulari e le chiavi di un furgone. Sarebbe, infine, stato sequestrato l’intera notte nella sua casa. A fare questo, parrebbe, tre conoscenti con cui in passato aveva intrattenuto rapporti d’affari.

mo.c.

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