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Sequestrata cava Luna Rossa a Castelletto: è ufficiale

I militari sono entrati in azione per un'autorizzazione scaduta e per irregolarità nello stoccaggio dei rifiuti

Sequestrata cava Luna Rossa a Castelletto: è ufficiale
Cronaca Arona, 21 Dicembre 2019 ore 12:33

Sequestrata cava Luna Rossa a Castelletto. Dopo le lunghe discussioni dei giorni scorsi in consiglio comunale il Gip di Novara ha convalidato il sequestro della cava.

Sequestrata cava Luna Rossa

Della questione si era parlato a lungo nel corso della scorsa settimana, in seguito al dibattito innescato dalla mozione del gruppo di opposizione Castelletto è tua in consiglio. Ora arriva anche la conferma di quanto sostenuto dal capogruppo di minoranza Massimiliano Ferrario. La cava Luna Rossa, al confine con Comignago, è stata sottoposta a sequestro preventivo lo scorso 13 dicembre. Da pochissimo è invece arrivata la convalida del sequestro da parte del Gip di Novara.

Le irregolarità rilevate dai carabinieri

“Dal sopralluogo – recita il comunicato dei carabinieri forestali – era emerso che erano in corso attività, all’interno della stessa area di cava, in assenza di autorizzazione edilizia ed in violazione all’autorizzazione paesaggistica, che, comunque, era scaduta già dal passato mese di settembre. L’area, infatti, ricade in un ambito territoriale sottoposto a tutela ambientale. Inoltre, all’interno dell’area di cava veniva rilevata la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti da demolizione edilizia frammisti a terre, da meglio qualificare, privi di tracciabilità di origine. Si rilevava, infine, anche la presenza di rifiuti combusti (lignei e plastici), frammisti ad altri rifiuti. La prassi di eliminare rifiuti attraverso forme illegali di combustione degli stessi è gravemente perseguita dalla recente legislazione penale che, per tale fattispecie, prevede un’ipotesi delittuosa sanzionata con la reclusione da due a cinque anni”.

Segnalato il responsabile

Per ciò che è accaduto è stato segnalato un cittadino italiano residente in provincia di Varese, ritenuto responsabile delle irregolarità. I carabinieri riferiscono inoltre che sono in corso ulteriori indagini per chiarire meglio le condizioni dei rifiuti rinvenuti nella cava. “L’utilizzo di terre da scavo e rifiuti recuperati da demolizione edilizia – riferiscono i carabinieri – è sottoposto a rigorosi limiti di legge. In ogni caso, perché questo materiale cessi dalla sua qualifica di rifiuto e possa essere riutilizzato, è necessario sia sottoposto a precise forme di trattamento e che ne sia assicurata permanentemente tracciabilità ed assenza di pericolosità”.

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