Sequestrato appartamento a ‘luci rosse’ a Novara

Sequestrato appartamento a ‘luci rosse’ a Novara
Cronaca 30 Giugno 2015 ore 21:25

NOVARA – Appartamento posto sotto sequestro nella giornata di oggi, martedì 30 giugno (foto Martignoni), in via Cavalieri di Vittorio Veneto, zona Bicocca, a Novara. A porre i sigilli all’alloggio, un vero e proprio appartamento a luci rosse, i carabinieri dell’Aliquota operativa del comando provinciale di baluardo Lamarmora.
Si tratta di un altro tassello dell’ampia indagine che i militari hanno in atto da un po’. Dopo i centri massaggi cinesi, dove in realtà si fornivano prestazioni sessuali, infatti, la gestione della prostituzione orientale sembra essersi definitivamente ‘traslocata’ in alloggi e case.
I militari hanno trovato diverso materiale, anch’esso sequestrato, e anche una somma in contanti, probabile frutto dell’attività condotta nell’alloggio. Due persone sono state denunciate.
Una ragazza cinese per favoreggiamento (pare abbia fornito false informazioni) e un novarese per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (è il titolare dell’appartamento). All’interno, nel momento del ‘blitz’ dei carabinieri, la ragazza e un cliente.

mo.c.

NOVARA – Appartamento posto sotto sequestro nella giornata di oggi, martedì 30 giugno (foto Martignoni), in via Cavalieri di Vittorio Veneto, zona Bicocca, a Novara. A porre i sigilli all’alloggio, un vero e proprio appartamento a luci rosse, i carabinieri dell’Aliquota operativa del comando provinciale di baluardo Lamarmora.
Si tratta di un altro tassello dell’ampia indagine che i militari hanno in atto da un po’. Dopo i centri massaggi cinesi, dove in realtà si fornivano prestazioni sessuali, infatti, la gestione della prostituzione orientale sembra essersi definitivamente ‘traslocata’ in alloggi e case.
I militari hanno trovato diverso materiale, anch’esso sequestrato, e anche una somma in contanti, probabile frutto dell’attività condotta nell’alloggio. Due persone sono state denunciate.
Una ragazza cinese per favoreggiamento (pare abbia fornito false informazioni) e un novarese per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (è il titolare dell’appartamento). All’interno, nel momento del ‘blitz’ dei carabinieri, la ragazza e un cliente.

mo.c.