Cronaca
Il caso

Shock a Novara: sfilano contro il Green pass travestiti da vittime dell'Olocausto

Un gesto che non è passato inosservato e che è stato stigmatizzato da più parti

Shock a Novara: sfilano contro il Green pass travestiti da vittime dell'Olocausto
Cronaca Novara, 31 Ottobre 2021 ore 12:19

Shock a Novara durante la manifestazione contro il Green pass di ieri per le vie del centro. I manifestanti hanno lanciato degli inequivocabili quanto inaccettabili riferimenti all'Olocausto.

I no Green pass tornano in piazza a Novara

E' diventato un caso nazionale la manifestazione dei no Green pass che ieri, sabato 30 ottobre, si è svolta per le vie di Novara. Come accade ormai ogni sabato, i cittadini in protesta si sono dati appuntamento nelle vie del centro città, ma questa volta hanno scelto di paragonarsi impropriamente nella loro protesta alle vittime dell'Olocausto.

Inequivocabili i richiami alle uniformi da prigionieri dei lager

I manifestanti si sono richiamati inequivocabilmente alle esperienze dei prigionieri dei lager nazisti. Hanno indossato delle pettorine bianche e grigie e alcuni hanno anche mostrato un finto numero identificativo, esattamente come quelli assegnati alle vittime della Shoah. Hanno sfilato in fila, reggendo un filo con dei nodi, per richiamare il filo spinato dei campi di concentramento.

Un gesto stigmatizzato da più parti

Innumerevoli sono state quindi le condanne di questo gesto, di questo paragone azzardato e offensivo tra una tragedia umana immane come quella dell'Olocausto e le restrizioni con cui devono fare i conti coloro che non vogliono vaccinarsi. "Abissale ignoranza", ha commentato laconicamente il celebre giornalista Enrico Mentana postando sul suo profilo social un articolo sull'argomento. E numerose sono le reazioni dello stesso tenore, anche dai partiti politici, dopo le immagini di Novara.

"Sabato 30 ottobre - scrive l'Anpi provinciale - nell’ennesimo ritrovo in piazza dei NO green pass, un misero numero di persone ha manifestato identificandosi con milioni di uomini, donne, bambine e bambini cui furono strappate la dignità e la vita nei campi di steminio nazisti. Questi pochi ignoranti della storia, che si definiscono vittime di una dittatura, che indossano pettorine a righe, irrispettosi delle milioni di vittime che la barbarie nazifascista ha portato, senza la minima coscienza, senza il minimo senso della vergogna, sono gli stessi che altrove insultano la senatrice Segre, testimone di quelle terribili violenze che ha subito e vissuto davvero, dimostrando nello stesso tempo spregio della verità e vicinanza culturale a quelle forze fasciste e naziste che costruirono quell’orribile sterminio. Equiparare la necessità di vaccinarsi, che è al momento il primo ed unico strumento per salvare vite dall’epidemia da Covid19, allo sterminio nazista rappresenta bene la distorsione mentale di queste persone, che non fanno che alimentare la quota di fake news già troppo presente sui social e media, nonché favorire proprio quelle forze che vogliono riportare indietro le lancette della storia. Anpi Novara condanna fermamente simili provocazioni e invasioni di campo sulla verità storica e sulle responsabilità fascista e nazista di barbarie cui impediremo sempre di ritornare, e stigmatizza chi finge di ricercare la propria libertà nella egoistica logica di “faccio quello che voglio” così da limitare quella degli altri".

""Manifestare è il primo atto di disobbedienza civile", recita uno slogan del corteo No vax di ieri - scrivono dal circolo del Pd di Novara in una lettera firmata Milù Allegra - manifestare è certamente un diritto, in alcune occasioni anche un dovere, ma l’aggettivo 'civile' non deve essere mai eluso. Lo spettacolo indegno al quale la città ha dovuto assistere - un corteo che vede sfilare persone con cartelli che paragonano la campagna vaccinale alla tragedia della Shoah - ci indigna fortemente. Consigliamo a queste persone di andare a vedere che cosa è stato Auschwitz, di studiare che cosa è stata realmente la Shoah, la più grande tragedia della Storia dell'umanità. Il Partito democratico di Novara prende le distanze dallo 'spettacolo' vergognoso e fuori luogo che si è consumato per le vie della nostra città. Chiede invece alle istituzioni di proseguire con impegno e celerità la campagna vaccinale, unico strumento per uscire dall’emergenza sanitaria e per riprenderci del tutto le nostre vite, e alle cittadine e ai cittadini che ancora non lo hanno fatto di vaccinarsi, esercitando la loro libertà nell'interesse di tutta la comunità".