Cronaca

Sì all’accordo tra Italia e Francia per la Torino-Lione

Sì all’accordo tra Italia e Francia per la Torino-Lione
Cronaca 23 Dicembre 2016 ore 18:59

Sì all’accordo tra Italia e Francia per l'avvio dei lavori definitivi della Torino-Lione: Gaetano Nastri, il deputato novarese di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, è intervenuto mercoledì alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto finale. «Noi di Fratelli d’Italia, - ha dichiarato Nastri - lo diciamo da anni e lo ribadiamo anche oggi: siamo convinti che la nuova linea ferroviaria Torino – Lione rappresenti un’opera strategica per il nostro futuro, che migliorerà senza dubbio gli scambi nel riequilibrio modale dei trasporti, raggiungendo l'obiettivo prefissato dell'Unione europea, ovvero di spostare il 30% del trasporto merci su rotaia entro il 2030 ed il 50% entro il 2050». «L’intero sistema logistico del nord – ovest trarrà un beneficio indiscutibile in quanto si andrà a potenziare il sistema dei mezzi di trasporto alternativi a quelli su gomma - ha aggiunto Nastri - Il progetto per il nuovo assetto ferroviario del nodo di Novara ne è un esempio: gli interventi previsti mirano infatti sia ad alleggerire il traffico ferroviario, in particolare merci, in zone residenziali, con contestuale miglioramento del trasporto locale, sia a creare collegamenti più veloci e con maggior capacità di trasporto tra Novara e l’aeroporto internazionale di Malpensa e le grandi città. In Piemonte infatti, l'attuale offerta logistica può contare su una potenzialità di oltre 24 milioni di metri quadrati con destinazione ad attività logistiche e su alcune infrastrutture di eccellenza». Come il Cim di Novara, «posto in una posizione strategica all'incrocio di due principali corridoi europei con una superficie di circa 840 mila metri quadrati, il cui ruolo riveste un’importanza strategica attraverso lo spostamento dei flussi di merce sui vettori marittimi di grandi dimensioni». E ha concluso: «In particolare, l’adeguamento del cosiddetto Nodo Ferroviario di Novara Boschetto, all’interno del quale esiste già un raccordo diretto con l’Alta Capacità, consentirebbe un ulteriore sviluppo dei già rilevanti traffici intermodali. L’interconnessione dell’Interporto di Novara con l’Alta Capacità offrirà all’intermodalità e all’economia italiana la possibilità di operare sul mercato francese con le stesse potenzialità con cui già oggi si opera verso Paesi come Olanda, Belgio e Germania; ciò produrrà importanti ricadute in termini economici e occupazionali a livello locale, ma anche, di riflesso, sull’intero sistema nazionale».

l.c.

Sì all’accordo tra Italia e Francia per l'avvio dei lavori definitivi della Torino-Lione: Gaetano Nastri, il deputato novarese di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, è intervenuto mercoledì alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto finale. «Noi di Fratelli d’Italia, - ha dichiarato Nastri - lo diciamo da anni e lo ribadiamo anche oggi: siamo convinti che la nuova linea ferroviaria Torino – Lione rappresenti un’opera strategica per il nostro futuro, che migliorerà senza dubbio gli scambi nel riequilibrio modale dei trasporti, raggiungendo l'obiettivo prefissato dell'Unione europea, ovvero di spostare il 30% del trasporto merci su rotaia entro il 2030 ed il 50% entro il 2050». «L’intero sistema logistico del nord – ovest trarrà un beneficio indiscutibile in quanto si andrà a potenziare il sistema dei mezzi di trasporto alternativi a quelli su gomma - ha aggiunto Nastri - Il progetto per il nuovo assetto ferroviario del nodo di Novara ne è un esempio: gli interventi previsti mirano infatti sia ad alleggerire il traffico ferroviario, in particolare merci, in zone residenziali, con contestuale miglioramento del trasporto locale, sia a creare collegamenti più veloci e con maggior capacità di trasporto tra Novara e l’aeroporto internazionale di Malpensa e le grandi città. In Piemonte infatti, l'attuale offerta logistica può contare su una potenzialità di oltre 24 milioni di metri quadrati con destinazione ad attività logistiche e su alcune infrastrutture di eccellenza». Come il Cim di Novara, «posto in una posizione strategica all'incrocio di due principali corridoi europei con una superficie di circa 840 mila metri quadrati, il cui ruolo riveste un’importanza strategica attraverso lo spostamento dei flussi di merce sui vettori marittimi di grandi dimensioni». E ha concluso: «In particolare, l’adeguamento del cosiddetto Nodo Ferroviario di Novara Boschetto, all’interno del quale esiste già un raccordo diretto con l’Alta Capacità, consentirebbe un ulteriore sviluppo dei già rilevanti traffici intermodali. L’interconnessione dell’Interporto di Novara con l’Alta Capacità offrirà all’intermodalità e all’economia italiana la possibilità di operare sul mercato francese con le stesse potenzialità con cui già oggi si opera verso Paesi come Olanda, Belgio e Germania; ciò produrrà importanti ricadute in termini economici e occupazionali a livello locale, ma anche, di riflesso, sull’intero sistema nazionale».

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