Si faceva pagare per smaltire animali morti ma li abbandonava in giro per la provincia

Titolare di un'azienda denunciato dai Carabinieri Forestale.

Si faceva pagare per smaltire animali morti ma li abbandonava in giro per la provincia
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Novarese denunciato per smaltimento di carcasse animali nei boschi dai carabinieri forestali, lo riportano i nostri colleghi di Novaranetweek.it.

Da alcuni mesi i militari indagavano sulle decine di carcasse trovate nel Novarese

Da alcuni mesi i Carabinieri Forestali indagavano sulla scoperta di varie carcasse di animali morti abbandonati in varie zone del Novarese. Le indagini si sono concluse nella giornata di giovedì  9 maggio, quando i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Oleggio hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara, un cittadino italiano, residente in provincia e titolare di una ditta, per il reato di illecita gestione di carcasse di animali morti. L’attività di indagine era stata avviata, nello scorso mese di marzo, a seguito del continuo rinvenimento di carcasse di animali, che erano state abbandonate in ambiente naturale in diverse località della provincia. In totale, nei mesi passati, era  stato registrato l’abbandono di alcune decine di carcasse, sia di animali selvatici, che di animali domestici e d’allevamento. A seguito delle indagini, i  Carabinieri Forestale assieme ai veterinari dell’Asl di Novara, sono intervenuti nella sede della ditta della persona indagata per compiere una serie di accertamenti sulla sua attività d’impresa. Nella sede veniva rinvenuto un furgone, all’interno del quale venivano ritrovate carcasse di animali da destinare allo smaltimento. I Carabinieri Forestale hanno pertanto sottoposto a sequestro d’iniziativa, convalidato nei giorni scorsi, il veicolo in quanto non risultava essere autorizzato al trasporto di rifiuti ed, in specifico, di carcasse di animali da smaltire. Per le carcasse rinvenute dentro il mezzo, il veterinario dell’Asl intervenuto al controllo, ha prescritto l’immediata distruzione a norma di legge.

“Le carcasse degli animali sono classificate quali rifiuti pericolosi”

Il Comando provinciale dei Carabinieri Forestale precisa che  “le carcasse degli animali sono classificate, dalla normativa vigente, quali rifiuti pericolosi e, pertanto, da avviare allo smaltimento verso centri autorizzati e con le modalità prefissate per legge. Si tratta, infatti, di rifiuti che, per le loro caratteristiche, ove smaltiti senza le debite cautele sanitarie, possono diffondere patogeni, pericolosi per l’uomo e per gli altri animali. Per questa ragione, è stato anche contestato il reato di diffusione di malattie tra animali”. Dagli accertamenti condotti a Vaprio d’Agogna, non sono state evidenziate “situazioni di pericolo imminente e grave per la salute pubblica e per l’ambiente”. Inoltre, dato che i clienti, ignari della gestione illecita, conferivano gli animali morti pagando un prezzo e convinti vi fosse uno smaltimento legale, è stato anche contestato il reato di frode in commercio, “avendo l’indagato prestato un servizio diverso da quello pattuito con i clienti”.

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