Sito F-35 insicuro e irregolare? L’interrogazione Pd al Ministero

Sito F-35 insicuro e irregolare? L’interrogazione Pd al Ministero
Cronaca 06 Agosto 2015 ore 08:26

CAMERI – E’ stata presentata nei giorni scorsi in Parlamento un’interrogazione relativa alla sicurezza dell’area dell’aeroporto militare di Cameri, dove sorge il sito per l’assemblaggio e la futura manutenzione dei velivoli F-35. Tra i firmatari diversi parlamentari Pd, tra cui la Senatrice novarese Elena Ferrara che spiega come la richiesta di chiarimenti segua i rilievi di associazioni e sindacati in materia di normative sul lavoro: “La rilevazione di presunte irregolarità, unita alle segnalazioni su situazioni a rischio, non mi ha lasciato indifferente, considerata la sensibilità dell'area sia sotto il profilo produttivo-industriale, sia per quanto riguarda la sua importanza strategica. Per questo motivo ho ritenuto di interessare della questione il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, Camilla Fabbri, e la senatrice Lucrezia Ricchiuti, membro della Commissione antimafia”.

A preoccupare è anche un nuovo varco di accesso alla base area militare “non presidiato – si legge nell’interrogazione - da personale militare ma da dipendenti di istituti di vigilanza privata che prestano la loro attività per conto delle aziende operanti all'interno dello stabilimento industriale FACO; una simile situazione, qualora dovesse corrispondere al vero, sarebbe fortemente preoccupante ed allarmante, ciò soprattutto per 2 motivi: il primo, di carattere più generale, legato alla potenziale vulnerabilità di un sito così delicato, che potrebbe anche essere considerato obiettivo di attentati, anche di stampo terroristico; il secondo legato alla permeabilità del sito stesso, appetibile a soggetti legati alla criminalità organizzata, che potrebbero in maniera surrettizia aggiudicarsi subappalti, puntando sulla possibilità di addomesticare i controlli di un varco non presidiato da personale militare”.

Terzo rilievo riguarda la questione “appalti” perché, continua l’interrogazione: “gran parte degli appalti relativi ai lavori per la realizzazione del secondo varco sarebbe stata aggiudicata dal gruppo Maltauro, che, a sua volta, l'avrebbe subappaltata alla Cerutti Lorenzo Srl, società del gruppo Eco-Nord; la Maltauro costruzioni risulta coinvolta in inchieste riguardanti appalti truccati, anche per i lavori di realizzazione di Expo 2015”.

Ai Ministeri competenti i parlamentari Pd chiedono dunque conferme sulle rilevazioni fatti ed eventuali attività ispettive “per accertare il rispetto da parte delle ditte appaltanti o subappaltanti della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e di documentazione antimafia, nonché per verificare l'adozione dei migliori standard per la salute e la sicurezza del personale, civile e militare, che opera all'interno dello stabilimento e degli abitanti che vivono nell'area limitrofa all'aeroporto”.

 

l.pa.


CAMERI – E’ stata presentata nei giorni scorsi in Parlamento un’interrogazione relativa alla sicurezza dell’area dell’aeroporto militare di Cameri, dove sorge il sito per l’assemblaggio e la futura manutenzione dei velivoli F-35. Tra i firmatari diversi parlamentari Pd, tra cui la Senatrice novarese Elena Ferrara che spiega come la richiesta di chiarimenti segua i rilievi di associazioni e sindacati in materia di normative sul lavoro: “La rilevazione di presunte irregolarità, unita alle segnalazioni su situazioni a rischio, non mi ha lasciato indifferente, considerata la sensibilità dell'area sia sotto il profilo produttivo-industriale, sia per quanto riguarda la sua importanza strategica. Per questo motivo ho ritenuto di interessare della questione il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, Camilla Fabbri, e la senatrice Lucrezia Ricchiuti, membro della Commissione antimafia”.

A preoccupare è anche un nuovo varco di accesso alla base area militare “non presidiato – si legge nell’interrogazione - da personale militare ma da dipendenti di istituti di vigilanza privata che prestano la loro attività per conto delle aziende operanti all'interno dello stabilimento industriale FACO; una simile situazione, qualora dovesse corrispondere al vero, sarebbe fortemente preoccupante ed allarmante, ciò soprattutto per 2 motivi: il primo, di carattere più generale, legato alla potenziale vulnerabilità di un sito così delicato, che potrebbe anche essere considerato obiettivo di attentati, anche di stampo terroristico; il secondo legato alla permeabilità del sito stesso, appetibile a soggetti legati alla criminalità organizzata, che potrebbero in maniera surrettizia aggiudicarsi subappalti, puntando sulla possibilità di addomesticare i controlli di un varco non presidiato da personale militare”.

Terzo rilievo riguarda la questione “appalti” perché, continua l’interrogazione: “gran parte degli appalti relativi ai lavori per la realizzazione del secondo varco sarebbe stata aggiudicata dal gruppo Maltauro, che, a sua volta, l'avrebbe subappaltata alla Cerutti Lorenzo Srl, società del gruppo Eco-Nord; la Maltauro costruzioni risulta coinvolta in inchieste riguardanti appalti truccati, anche per i lavori di realizzazione di Expo 2015”.

Ai Ministeri competenti i parlamentari Pd chiedono dunque conferme sulle rilevazioni fatti ed eventuali attività ispettive “per accertare il rispetto da parte delle ditte appaltanti o subappaltanti della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e di documentazione antimafia, nonché per verificare l'adozione dei migliori standard per la salute e la sicurezza del personale, civile e militare, che opera all'interno dello stabilimento e degli abitanti che vivono nell'area limitrofa all'aeroporto”.

 

l.pa.