Cronaca

“Sono stato in carcere, non voglio tornarci per disperazione”

“Sono stato in carcere, non voglio tornarci per disperazione”
Cronaca 13 Febbraio 2016 ore 15:14

CERANO - Una vita difficile, caratterizzata da problemi con la giustizia di cui non fa mistero. “Ho commesso reati, per disperazione e povertà. Sono finito in carcere per rapina. Ma ora ho scontato la mia pena”. E adesso Nicola De Matteo, 46enne residente a Cerano, chiede aiuto per non ricadere nelle spire della criminalità. “Non ce la faccio più... Ho una famiglia da mantenere

e non ho un lavoro... Vivo in una casa popolare, ma non posso pagare le bollette... Da quando sono uscito di prigione mi sono rivolto ovunque per cercare di trovare un impiego, anche temporaneo, che mi possa consentire di tirare avanti, ma non sono riuscito ad ottenere nulla”.

La particolare situazione di De Matteo è ben nota in paese e anche alla Stazione Carabinieri di Trecate, dove l’uomo si è recato - disperato - per fare un esposto contro tutti coloro che, a suo dire, non l’hanno aiutato ad uscire dalla situazione nella quale si trova.

Un esposto che suona come un appello. “Il problema è che nessuno vuole dare un lavoro ad uno come me, un ex carcerato. E nemmeno posso accedere ai bandi per i lavori socialmente utili, proprio in virtù dei miei trascorsi penali.... Ci sarebbe stata l’opportunità di accedere ad un bando rivolto proprio agli ex detenuti, ma non sono riuscito fare domanda, nonostante le

mie richieste al Comune”. Intanto, “il tempo passa e le mie difficoltà aumentano. Come posso mantenere la mia famiglia? Ho moglie, figli e di recente sono anche diventato nonno... Ho bisogno di lavorare, altrimenti non so come fare. Non voglio trovarmi nelle condizioni di tornare a commettere azioni che potrebbero crearmi di nuovo problemi con la giustizia, ma se nessuno mi aiuta e mi offre un’opportunità per “tirarmi fuori”, ho davvero paura che la disperazione possa prendere il sopravvento”.

Laura Cavalli

CERANO - Una vita difficile, caratterizzata da problemi con la giustizia di cui non fa mistero. “Ho commesso reati, per disperazione e povertà. Sono finito in carcere per rapina. Ma ora ho scontato la mia pena”. E adesso Nicola De Matteo, 46enne residente a Cerano, chiede aiuto per non ricadere nelle spire della criminalità. “Non ce la faccio più... Ho una famiglia da mantenere e non ho un lavoro... Vivo in una casa popolare, ma non posso pagare le bollette... Da quando sono uscito di prigione mi sono rivolto ovunque per cercare di trovare un impiego, anche temporaneo, che mi possa consentire di tirare avanti, ma non sono riuscito ad ottenere nulla”.

La particolare situazione di De Matteo è ben nota in paese e anche alla Stazione Carabinieri di Trecate, dove l’uomo si è recato - disperato - per fare un esposto contro tutti coloro che, a suo dire, non l’hanno aiutato ad uscire dalla situazione nella quale si trova.

Un esposto che suona come un appello. “Il problema è che nessuno vuole dare un lavoro ad uno come me, un ex carcerato. E nemmeno posso accedere ai bandi per i lavori socialmente utili, proprio in virtù dei miei trascorsi penali.... Ci sarebbe stata l’opportunità di accedere ad un bando rivolto proprio agli ex detenuti, ma non sono riuscito fare domanda, nonostante le mie richieste al Comune”. Intanto, “il tempo passa e le mie difficoltà aumentano. Come posso mantenere la mia famiglia? Ho moglie, figli e di recente sono anche diventato nonno... Ho bisogno di lavorare, altrimenti non so come fare. Non voglio trovarmi nelle condizioni di tornare a commettere azioni che potrebbero crearmi di nuovo problemi con la giustizia, ma se nessuno mi aiuta e mi offre un’opportunità per “tirarmi fuori”, ho davvero paura che la disperazione possa prendere il sopravvento”.

Laura Cavalli

 

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