Sorpresi dal titolare a rubare in azienda: due in manette

Sorpresi dal titolare a rubare in azienda: due in manette
Cronaca 10 Settembre 2015 ore 22:38

SUNO – A metterli in fuga era stato l’allarme che era entrato in funzione e anche lo stesso titolare dell’azienda presa di mira, la Semar di via Borgomanero, a Suno, nel Novarese.

Ad agire, stando anche alla testimonianza del proprietario, che li ha visti fuggire, notando un vestiario sportivo e con scarpe da ginnastica, tre soggetti, che erano poi svaniti nei boschi circostanti. Immediato l’allarme alle Forze dell’Ordine, i Carabinieri. In zona Fontaneto, proprio al confine con Suno, era stato notato da qualche tempo un furgone Iveco con targa bulgara, segnalato come mezzo usato per effettuare furti. Proprio questo furgone era quello che i ladri avevano lasciato un po’ distante dall’azienda (dopo essere entrati nella ditta, una rubinetteria, stavano trasportando all’esterno materiale in ottone, che avrebbero poi caricato sul veicolo, lasciato nascosto rispetto alla ditta) e che ha permesso di rintracciare i fuggitivi, due dei quali sono stati catturati dai Carabinieri di Arona.

Il gruppetto era riuscito a entrare nella ditta, danneggiando ampiamente un ingresso e anche gli allarmi, come riferito dal titolare. Sul posto, come anticipato, il titolare e la guardia giurata. I fuggitivi avevano lasciato tutto, abbandonando anche il furgone. In questo frangente i militari hanno chiesto a titolare e guardia di allontanarsi. Lo stesso facevano i carabinieri, mettendosi però loro stessi in osservazione. Scelta quanto mai azzeccata. Dopo oltre 4 ore di appostamento, la loro pazienza è stata premiata, due ladri sono usciti dalla zona boschiva e i militari dell’arma (tre pattuglie, una del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Arona, una della Tenenza di Borgomanero ed una della Stazione di Gattico) gli sono piombati addosso, arrestandoli, nonostante la resistenza opposta. L’esame delle immagini della video sorveglianza della ditta ha poi confermato, riferiscono i carabinieri, che si trattava dei soggetti che si erano introdotti all’interno per commettere il furto.

I due bulgari arrestati Shumanov Ivavlo, 37enne e Iskrenov Stovan, 22enne, entrambi già conosciuti dalle Forze dell’Ordine e domiciliati a San Donato Milanese, rispondono di tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Stamani alla direttissima, difesi dall’avvocato Maria Lucia Infantino, c’è stata la convalida dell’arresto e la misura dell’obbligo di dimora per uno a San Donato e per l’altro a Mede. Per loro un divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7. Il processo, che si svolgerà in abbreviato, è stato aggiornato al 7 dicembre.

mo.c.


SUNO – A metterli in fuga era stato l’allarme che era entrato in funzione e anche lo stesso titolare dell’azienda presa di mira, la Semar di via Borgomanero, a Suno, nel Novarese.

Ad agire, stando anche alla testimonianza del proprietario, che li ha visti fuggire, notando un vestiario sportivo e con scarpe da ginnastica, tre soggetti, che erano poi svaniti nei boschi circostanti. Immediato l’allarme alle Forze dell’Ordine, i Carabinieri. In zona Fontaneto, proprio al confine con Suno, era stato notato da qualche tempo un furgone Iveco con targa bulgara, segnalato come mezzo usato per effettuare furti. Proprio questo furgone era quello che i ladri avevano lasciato un po’ distante dall’azienda (dopo essere entrati nella ditta, una rubinetteria, stavano trasportando all’esterno materiale in ottone, che avrebbero poi caricato sul veicolo, lasciato nascosto rispetto alla ditta) e che ha permesso di rintracciare i fuggitivi, due dei quali sono stati catturati dai Carabinieri di Arona.

Il gruppetto era riuscito a entrare nella ditta, danneggiando ampiamente un ingresso e anche gli allarmi, come riferito dal titolare. Sul posto, come anticipato, il titolare e la guardia giurata. I fuggitivi avevano lasciato tutto, abbandonando anche il furgone. In questo frangente i militari hanno chiesto a titolare e guardia di allontanarsi. Lo stesso facevano i carabinieri, mettendosi però loro stessi in osservazione. Scelta quanto mai azzeccata. Dopo oltre 4 ore di appostamento, la loro pazienza è stata premiata, due ladri sono usciti dalla zona boschiva e i militari dell’arma (tre pattuglie, una del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Arona, una della Tenenza di Borgomanero ed una della Stazione di Gattico) gli sono piombati addosso, arrestandoli, nonostante la resistenza opposta. L’esame delle immagini della video sorveglianza della ditta ha poi confermato, riferiscono i carabinieri, che si trattava dei soggetti che si erano introdotti all’interno per commettere il furto.

I due bulgari arrestati Shumanov Ivavlo, 37enne e Iskrenov Stovan, 22enne, entrambi già conosciuti dalle Forze dell’Ordine e domiciliati a San Donato Milanese, rispondono di tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Stamani alla direttissima, difesi dall’avvocato Maria Lucia Infantino, c’è stata la convalida dell’arresto e la misura dell’obbligo di dimora per uno a San Donato e per l’altro a Mede. Per loro un divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7. Il processo, che si svolgerà in abbreviato, è stato aggiornato al 7 dicembre.

mo.c.