Cronaca

Stentardo, la difesa chiede il minimo della pena

Stentardo, la difesa chiede il minimo della pena
Cronaca 04 Dicembre 2015 ore 19:05

NOVARA 4 Dicembre  Il pm Caspani aveva chiesto il carcere a vita per Salvatore Stentardo, il 58enne reo confesso dell’omicidio dell’81enne Maria Rosa Milani, avvenuto il 13 settembre 2014 a Oleggio, alla Cascina Calossa (accuse plurime di omicidio volontario, rapina, falsificazioni di documenti, evasione, porto d’arma, furto in abitazione e anche droga). Questa mattina (il processo si tiene con rito abbreviato, a porte chiuse, quindi) ha parlato la difesa, rappresentata dall’avvocato Gianni Croce. In due parole: ha chiesto di derubricare la rapina in furto, l’assoluzione per il discorso droga e la pena minima per tutto il resto. Ovvero niente ergastolo bensì appunto una condanna che il giudice Fasano (se accogliesse tale tesi) potrebbe quantificare in meno di 20 anni. Udienza relativamente breve: il giudice ha poi aggiornato al 3 febbraio prossimo per le repliche e la sentenza. Aggiornata anche la ratifica del patteggiamento della moglie (in via di separazione) di Stentardo, Jana Atanassova Iankova, accusata di procurata evasione, concordato dal difensore, avvocato Maria Grazia Ianniello, con il pm a 4 mesi con la condizionale e i lavori socialmente utili.

p.v.

leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di sabato 5 dicembre

NOVARA 4 Dicembre  Il pm Caspani aveva chiesto il carcere a vita per Salvatore Stentardo, il 58enne reo confesso dell’omicidio dell’81enne Maria Rosa Milani, avvenuto il 13 settembre 2014 a Oleggio, alla Cascina Calossa (accuse plurime di omicidio volontario, rapina, falsificazioni di documenti, evasione, porto d’arma, furto in abitazione e anche droga). Questa mattina (il processo si tiene con rito abbreviato, a porte chiuse, quindi) ha parlato la difesa, rappresentata dall’avvocato Gianni Croce. In due parole: ha chiesto di derubricare la rapina in furto, l’assoluzione per il discorso droga e la pena minima per tutto il resto. Ovvero niente ergastolo bensì appunto una condanna che il giudice Fasano (se accogliesse tale tesi) potrebbe quantificare in meno di 20 anni. Udienza relativamente breve: il giudice ha poi aggiornato al 3 febbraio prossimo per le repliche e la sentenza. Aggiornata anche la ratifica del patteggiamento della moglie (in via di separazione) di Stentardo, Jana Atanassova Iankova, accusata di procurata evasione, concordato dal difensore, avvocato Maria Grazia Ianniello, con il pm a 4 mesi con la condizionale e i lavori socialmente utili.

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