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Cronaca

Strangolò la ex convivente: condannato a 16 anni di carcere

Il delitto avvenne il 13 giugno 2020 a Fara Novarese

Strangolò la ex convivente: condannato a 16 anni di carcere
Cronaca Novara, 03 Aprile 2021 ore 01:14

Sergio Guerzoni, 64 anni, aveva scelto il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena.

È stato condannato a 16 anni di carcere Sergio Guerzoni (nella foto), 64 anni, che domenica 13 giugno 2020, a Fara Novarese, aveva ucciso l’ex compagna Paola Malavasi, 57 anni, strangolandola dopo una lite, costituendosi subito dopo ai Carabinieri. Nell’udienza preliminare Sergio Guerzoni, difeso dall’avvocato Massimo Zanari, aveva scelto il rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena. Nell’udienza di oggi, venerdì, Guerzoni accusato di omicidio volontario aggravato dal legame di convivenza, è stato condannato dal Gup Rossana Mongiardo alla pena di 16 anni.

Guerzoni, mezz’ora dopo il delitto, aveva confessato ai carabinieri di aver ucciso l’ex compagna Paola Malavasi.

Calmo e tranquillo. Così era stato descritto Sergio Guerzoni, quella domenica pomeriggio a Fara Novarese, quando, una mezz’ora dopo il delitto, aveva confessato, ai carabinieri della locale Stazione, di aver ucciso l’ex compagna Paola Malavasi. I due, originari entrambi di Novara, avevano avuto in passato una relazione durata alcuni anni e poi finita, ma la donna, tornata a vivere da sola in città, ogni tanto si recava dall’ex compagno per sincerarsi delle sue condizioni. La coppia aveva aperto alcuni anni fa un’attività di ristorazione a Novara in corso Torino “Il piatto che ride”. Poi si era trasferita nella villetta a due piani, in via XX settembre a Fara, dove si era consumata la tragedia. Al secondo piano dell’edificio  era stata trovata cadavere la donna, come indicato dall’ex compagno. Sul collo i segni dello strangolamento. Dato l’allarme, dopo che Guerzoni si era recato in caserma, sul posto erano arrivati i sanitari del 118, il medico legale, i Carabinieri del Nucleo investigativo, della Compagnia di Novara e della squadra rilievi Scientifici. I vicini di casa raccontarono di non aver sentito nulla, solo uno disse di aver sentito le urla di un litigio attorno alle 14,30, poi più nulla. Poco dopo le 15 Guerzoni si era recato a piedi alla caserma, non molto distante da via XX Settembre. Guerzoni, originario di Novara aveva alternato la passione per i rally automobilistici, corsi a livello agonistico, a quella per la cucina. Aveva, infatti, gestito vari locali come cuoco. L’ultimo era stato la gastronomia di corso Torino che aveva dovuto però chiudere. L’aspetto economico sembra avesse creato alcuni problemi nella coppia.

m.d.

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