Immagini forti

Sui social con coltelli e pistole: scontro tra Comune e Regione sui trapper torinesi

Sono giovanissimi e figli di migranti di seconda generazione

Sui social con coltelli e pistole: scontro tra Comune e Regione sui trapper torinesi
03 Luglio 2020 ore 05:31

L’iconografia social dei cantanti trap di Barriera di Milano – che non lesinano immagini con pistole e coltelli – è diventata l’ennesima occasione di scontro tra Comune di Torino e Regione.

Trapper torinesi con armi e pistole

Si presentano sui social raccontando le periferie torinesi, soprattutto Barriera di Milano. Sono giovanissimi e figli di migranti di seconda generazione che raccontano la rabbia dell’emarginazione attraverso immagini forti: con pistole e coltelli. In seguito all’inchiesta denuncia di Corriere Torino il caso è diventato un affare politico.

Scontro Comune Regione

Dura la condanna della Giunta regionale di centro destra: l’assessore regionale alle Politiche giovanili Fabrizio Ricca li qualifica come ragazzi che assorbono modelli culturali negativi e pericolosi. Ricca critica anche la proposta avanzata dall’assessore Giusta della Giunta pentastellata torinese, che ha proposto di creare un festival musicale in piazza Foroni per provare ad ascoltare e capire il disagio di questi giovani. Ricca sostiene che Barriera di Milano sia diventata la nuova Casablanca e che grossa parte delle colpe siano da attribuire alle famiglie assenti e al Comune che non si farebbe carico adeguatamente della situazione.

Immagine di copertina: Hani Bling Instagram

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