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Tatuaggio benefico di Bibo Font per la Protezione civile di Arona

Una campagna nata nel periodo più duro del lockdown

Tatuaggio benefico di Bibo Font per la Protezione civile di Arona
Arona, 30 Maggio 2020 ore 07:00

Tatuaggio benefico del professionista aronese Ivan Fontana, in arte “Bibo Font”, ha contribuito ad aiutare la Protezione civile della città.

Tatuaggio benefico per aiutare i volontari

Alla fine la catena di solidarietà ha raggiunto il suo scopo. Era la fine di marzo quando, in pieno lockdown, il tatuatore aronese Ivan Fontana, in arte “Bibo Font”, ha lanciato la sua campagna benefica a favore della Protezione civile della città. Proprio mentre tutte le attività erano ferme, il giovane professionista ha lanciato la sua idea: mettere all’asta una delle sue creazioni per raccogliere più fondi possibili da destinare a chi si stava dando da fare per far fronte all’emergenza. E una settimana dopo il lancio dell’iniziativa c’era già un vincitore. Un ragazzo di Romagnano Sesia, Nicolò Iviglia, si è aggiudicato il tatuaggio e ha versato direttamente il costo della prestazione, 250 euro, nelle casse della Protezione civile.

Martedì 26 il capolavoro è stato realizzato

Poi martedì 26 maggio, alla riapertura degli studi da tatuatore, Ivan ha organizzato un appuntamento con Nicolò nel negozio Bibo Tattoo di Dormelletto e ha disegnato il tatuaggio direttamente sulla sua pelle. “Ho conosciuto Ivan già nei mesi scorsi – spiega il giovane cliente – e mi sono subito appassionato al suo stile. Così quando ho letto della sua iniziativa benefica non ho potuto fare a meno di aderire. Personalmente sono molto sensibile alla causa del volontariato, soprattutto in questo periodo. Collaboro con la Croce rossa e altri progetti e sono felice di poter dare una mano a chi si sta battendo in una lotta per tutti noi. La mia quarantena? L’ho passata un po’ come tutti lontano dagli amici, con il conforto delle serie tv e dei manga. Adesso che si ricomincia a uscire potrò godermi questo nuovo tatuaggio. Probabilmente lo dovrò tenere coperto per un po’, ma quest’estate, durante la mia attività di bagnino, potrò finalmente sfoggiarlo in pubblico”.

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